Italia aiuta Palestina per lo sviluppo infrastrutturale

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Italia aiuta Palestina

L’Italia aiuta la Palestina con un contributo di 9,5 milioni di dollari al Fondo fiduciario del partenariato palestinese per lo sviluppo delle infrastrutture. Questo l’annuncio fatto mercoledì dalla Banca Mondiale attraverso un comunicato stampa.

Perché l’Italia aiuta la Palestina?

L’Italia contribuisce e aiuta la Palestina con 8 milioni di euro, equivalente a 9,53 milioni di dollari. Questa cifra è consegnata al Fondo Fiduciario del Partenariato Palestinese per lo Sviluppo delle Infrastrutture (PID Fund) amministrato dalla Banca Mondiale. Questo è il primo contributo al fondo da parte dell’Italia, che si unisce ad un gruppo di dieci partner per lo sviluppo. “L’Italia è un sostenitore di lunga data del popolo palestinese, le cui lotte sono attualmente inasprite dall’impatto della pandemia. Con questo progetto, l’Italia intende sostenere la modernizzazione del settore idrico. Un passo cruciale verso la fornitura di servizi primari e la facilitazione dello sviluppo sostenibile all’interno della Striscia“, afferma il Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giuseppe Fedele.

L’Italia aiuta nella modernizzazione dell’ifrastruttura idrica Palestinese

Il contributo dell’Italia sosterrà le attività prioritarie dell’Autorità Palestinese nel settore idrico. In particolare, il contributo sosterrà le riforme e gli investimenti per ottenere un migliore accesso all’acqua potabile a Gaza attraverso il Progetto Opere Associate. Questo fa parte del Water Security Development Program, un impegno a lungo termine della comunità internazionale. Con il Gaza Central Desalination Plant al suo centro, questo programma mira a migliorare la quantità e la qualità dell’acqua a disposizione delle famiglie e le imprese nella Striscia di Gaza. Questo aumenterà i risultati di salute pubblica e le prospettive di sviluppo economico dei residenti di Gaza e, in definitiva, la loro qualità di vita.

L’Italia a sostegno del popolo Palestinese

“Con questo finanziamento, l’Italia manda un forte segnale di sostegno al popolo palestinese. Per uno sviluppo delle sue infrastrutture in questo difficile momento di crisi COVID e di stress fiscale. Questo finanziamento sarà fondamentale per la ripresa e lo sviluppo futuro di Gaza. In quanto si rivolge a un settore vitale come quello dell’acqua sicura e delle forniture idriche affidabili“, afferma Ivo Imparato, Program Manager del PID presso la Banca Mondiale.

Il fondo PID

Il fondo PID è stato istituito nel 2012 con l’obiettivo di migliorare la copertura, la qualità e la sostenibilità delle infrastrutture nei territori palestinesi attraverso il sostegno finanziario e tecnico nei settori dell’energia, dell’acqua e dello sviluppo urbano. Con il nuovo contributo, l’importo totale assegnato al Fondo PID ha raggiunto circa 278 milioni di dollari. Oltre all’Italia, i donatori che contribuiscono al fondo includono i governi di Australia, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito.


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