IT: Omofobia nelle sale dei cinema

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Il nuovo capitolo di IT è di nuovo sul grande schermo, questa volta ritroviamo il secondo capitolo del remake.

Che dire, siamo nel 2019 eppure, le sale dei cinema sono state piene zeppe di insulti e versi, perché nella scena iniziale del film una coppia gay si bacia.

Che cos’è l’omofobia?

L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali basata sul pregiudizio. L’Unione europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. Con il termine “omofobia” quindi si indica genericamente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali.

L’omofobia non è inserita in alcuna classificazione clinica delle varie fobie; infatti, non compare né nel DSM né nella classificazione ICD; il termine, come nel caso della xenofobia, è solitamente utilizzato in un’accezione generica (riferita a comportamenti discriminatori) e non clinica.

Chiarito questo concetto, è possibile mai che tutt’oggi avvengono atti omofobi in un luogo pubblico come il cinema? In una mezza scena di film, tra l’altro?

Mormorii di poltrone dicevano di voler ritirare il figlio dal cinema, non perché fosse chiaramente vietato ai minori di 14 anni essendo horror, ma per questa scena.

A questo proposito, voglio ricordare che diventare genitore NON è una conseguenza del matrimonio, quindi se non siete fatti per essere genitori, allora evitate, si sta bene anche nella vita di coppia. Diventare Caregiver di un bambino è una cosa molto complessa, prendersi cura ed educarlo devono essere delle costanti. I figli non si crescono da soli. Insegnare ad un bambino che ”fa schifo” quando due persone dello stesso sesso si baciano, è come insegnare alla bambina a giocare con le bambole e al bambino con le macchinine. Equivale ad insegnare alla bambina che da grande non dovrà vestirsi provocante e camminare di notte da sola, equivale ad insegnare al bambino che da grande avrà il diritto di picchiare la sua fidanzata perché lui è uomo, equivale a trasmettere ai propri figli il senso troglodita e ignorante che accompagna i propri genitori ormai da tutta la vita.

Ordunque: Chi siete voi per dire che non possono starci due re e due regine?

Cos’è l’amore?

Con la parola amore si può intendere un’ampia varietà di sentimenti ed atteggiamenti differenti, che possono spaziare da una forma più generale di affetto (“amo mia madre; amo mio figlio”) sino a riferirsi ad un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale ed attaccamento, una dedizione appassionata tra persone oppure, nel suo significato esteso, l’inclinazione profonda nei confronti di qualche cosa.

Può anche essere una virtù umana che rappresenta la gentilezza e la compassione, la vicinanza disinteressata, la fedeltà e la preoccupazione benevola nei confronti di altri esseri viventi, ma anche il desiderare il bene di altre persone.

Insegniamo alle donne e agli uomini di domani ad amare, ma ad amare davvero. Insegniamo loro ad annientare pregiudizi e stereotipi. Ad andare al cinema con i loro figli e a non fare certe figuracce.

”A chi si bacia di nascosto senza libertà 
Perché qualcuno un giorno ha detto che così non va 
L’amore non ha sesso né diversità 
L’amore vive dentro agli occhi di chi dà 
E a testa alta vive il dono della sua normalità”

Accantonando la questione omofoba, vale la pena vedere questo film?

Sì, affermativo. Vale la pena la visione. Vale la pena perché IT è un’icona tratta dall’omonimo e fantastico romanzo di Stephen King. E se la prima parte vi è piaciuta, la seconda è semplicemente strabiliante. Criticando scriverei, che alcune scene sono da horror degli ultimi anni, con suspense e ”boo”, ma per il resto, fa veramente venire la pelle d’oca. Quindi armatevi di pop corn, coca cola e un cuscino dove nascondervi: IT è tornato.

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