Israele e Hamas accettano il cessate il fuoco

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Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas è “una vera opportunità” per fare progressi dopo il conflitto israelo-palestinese, durato 11 giorni: lo ha detto Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. Il presidente Usa ha poi ringraziato il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, con il quale ha avuto una conversazione telefonica, per il ruolo svolto nel raggiungimento del cessate il fuoco.

Cessate il fuoco: accordo favorito dall’Egitto?

Questo accordo è stato favorito dall’Egitto: una grandissima potenza regionale capace di mantenere i rapporti sia con Israele che con Hamas. Al riguardo il presidente Joe Biden ha espresso la più “sincera gratitudine” all’Egitto. “Sono convinto che palestinesi e israeliani meritino allo stesso modo di vivere in sicurezza e di godere dello stesso livello di libertà, prosperità e democrazia”. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres da parte sua ha chiesto una ricostruzione e una ripresa rapida e duratura a sostengano del popolo palestinese. Il ministro degli Esteri americano Antony Blinken visiterà il Medio Oriente nei prossimi giorni per incontrare i suoi omologhi “israeliani, palestinesi e regionali” e “lavorare insieme per costruire un futuro migliore per israeliani e palestinesi”.


Blinken si recherà in Medio Oriente nei prossimi giorni


Dieci giorni di confronto

Il cessate il fuoco è caduto dopo una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano – del primo ministro Benjamin Netanyahu, dello staff militare e dell’intelligence – che ha accettato all’unanimità l’iniziativa egiziana di cessate il fuoco bilaterale incondizionato. Nel processo, Hamas e la Jihad islamica hanno confermato l’entrata in vigore alle 2 del mattino di venerdì (23:00 GMT) della tregua annunciata dopo oltre dieci giorni di sanguinosi scontri con Israele. “Siamo stati informati dai fratelli egiziani che è stato raggiunto un accordo per un cessate il fuoco bilaterale e simultaneo nella Striscia di Gaza, a partire dalle 2 del mattino”, ha detto in un comunicato l’ufficio politico di Hamas. “La resistenza palestinese rispetterà questo accordo fintanto che l’occupazione (nome dato da Hamas a Israele, ndr) lo rispetterà”.

Cessate il fuoco: un breve excursus

Hamas ha lanciato le ostilità il 10 maggio, lanciando razzi contro Israele in “solidarietà” con centinaia di palestinesi feriti negli scontri con la polizia israeliana sulla Mosques Esplanade a Gerusalemme, il terzo luogo più sacro del Paese. Dopo gli attacchi missilistici, Israele ha lanciato un’operazione volta a “ridurre” le capacità militari di Hamas intensificando gli attacchi aerei contro questo micro-territorio di due milioni di abitanti, sotto dominio israeliano da quasi 15 anni. Da parte loro, Hamas e la Jihad hanno lanciato più di 4.300 razzi verso Israele, fuoco di ineguagliabile intensità contro lo Stato ebraico, dotato però di uno scudo antimissile (Iron Dome) che ha permesso di intercettare il 90% di questi proiettili. Gli scontri hanno provocato almeno 232 morti da parte palestinese: tra cui 65 bambini e molti combattenti di Hamas e della Jihad islamica, e 12 morti in Israele.

Ore prima dell’annuncio del cessate il fuoco, gli attacchi israeliani si sono intensificati contro l’enclave palestinese, inviando nuvole di fumo e detriti nel cielo mentre le ambulanze attraversavano l’enclave, secondo i giornalisti dell’AFP. Nel tardo pomeriggio, un nuovo sbarramento di razzi aveva colpito il sud di Israele, spingendo i residenti a rifugiarsi nei rifugi antiaerei.

“Urgente bisogno di tregua”

La Croce Rossa aveva stimato che le due popolazioni avessero un forte necessità di tregua. Non appena entrata in vigore, migliaia di palestinesi hanno celebrato l’evento nelle strade del centro di Gaza City. Le dimostrazioni di gioia si sono intensificate anche nelle città della Cisgiordania occupata, poiché le Forze di difese israeliane non hanno fatto menzione di nuovi timori missilistici.