Israele e gli Emirati Arabi Uniti annunciano la normalizzazione delle relazioni con la mediazione degli USA

Israele e Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto un accordo mediato dagli Stati Uniti per lavorare verso una piena normalizzazione dei rapporti. Un accordo criticato dai palestinesi, che lo definiscono "una pugnalata traditrice alle spalle".

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Israele e gli Emirati Arabi Uniti

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che, grazie alla sua mediazione, Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto “un accordo storico”. Israele sarebbe infatti pronto a sospendere l’annessione delle terre palestinesi nella Cisgiordania occupata. Tuttavia, i palestinesi hanno definito questo accordo “una pugnalata alle spalle”.

Israele e gli Emirati Arabi Uniti – per Trump è accordo storico

Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto un accordo, con la mediazione degli USA, per lavorare su una piena normalizzazione dei rapporti. In base all’accordo, Israele ha dichiarato di aver accettato di sospendere l’annessione delle terre palestinesi nella Cisgiordania occupata.

L’accordo è arrivato dopo una telefonata fra il presidente Trump, il Primo Ministro israeliano Netanyahu e il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan. In una dichiarazione congiunta, i tre affermano: “Questa storica svolta diplomatica promuoverà la pace nella regione del Medio Oriente, ed è una testimonianza dell’audace diplomazia, della visione dei tre leader e del coraggio dei due Paesi nel tracciare un nuovo percorso che sbloccherà il potenziale della regione”.

Dopo l’accordo, Trump ha twittato: “ENORME svolta oggi! Storico accordo di pace tra i nostri due GRANDI amici. Israele e gli Emirati Arabi Uniti”. Il Presidente ha poi proseguito dicendo: “Ora che il ghiaccio è stato rotto, mi aspetto che altri Paesi arabi e musulmani seguano l’esempio degli Emirati”. Infine, Trump ha annunciato: “Se vinco le elezioni farò un accordo con l’Iran in 30 giorni”.

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto in un discorso televisivo: “Oggi segna la nuova era nelle relazioni d’Israele con il mondo arabo. I due Paesi hanno concordato una pace piena e formale. Per anni Israele è stato descritto come un nemico…Ora più Paesi si uniranno a noi in questo cerchio di pace”. Tuttavia, nel suo discorso, il premier israeliano ha dichiarato che l‘annessione è ancora sul tavolo. Ha inoltre affermato che a Israele ha avuto la richiesta di posporre temporaneamente l’estensione della sovranità a parti della Cisgiordania.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede di dre ai musulmani un maggior accesso alla moschea di Al-Aqsa, nella città vecchia di Gerusalemme. Si consentirebbe quindi loro di volare da Abu Dhabi a Tel Aviv.

Emirati e Israele amplieranno e accelereranno la loro cooperazione per il trattamento e lo sviluppo di un vaccino anti-covid. Le delegazioni di entrambi i Paesi si incontreranno nelle prossime settimane per firmare accordi bilaterali in materia di investimenti, turismo, voli diretti, sicurezza, telecomunicazioni e altre questioni.

Le reazioni del Medio Oriente

Non tutti concordano però sul fatto che questo sia un accordo storico.

I gruppi palestinesi hanno criticato l’accordo Israele-EAU, dicendo che non fa nulla per servire la causa palestinese e ignora i diritti del popolo della Palestina.

Hamas ha condannato l’accordo, definendolo “una pugnalata insidiosa alle spalle del popolo palestinese”. Il movimento di Fatah ha invece affermato che gli EAU stanno violando i propri doveri nazionali, religiosi e umanitari nei confronti della causa palestinese.

Il membro del Comitato esecutivo dell’OLP, Hanan Ashrawi, ha condannato l’accordo. Ha infatti dichiarato: “Israele è stata ricompensata per non avere dichiarato apertamente quello che ha fatto alla Palestina, illegalmente e con insistenza dall’inizio dell’occupazione. Gli Emirati sono usciti allo scoperto sui loro rapporti segreti con Israele”.

Il presidente palestinese Habbas ha convocato una riunione d’emergenza.

I leader dei coloni criticano l’accordo raggiunto. Inoltre affermano: “Netanyahu ha tradito la nostra fiducia”.

Il leader di estrema destra Naftali Bennett ha affermato: “E’ tragico che Netanyahu non abbia colto l’attimo e non abbia avuto il coraggio di estendere la sovranità nemmeno a un centimetro della Terra d’Israele”.

Un analista politico senior di Al Jazeera, Marwan Bishara, ha detto che l’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti non riguarda la pace in Medio Oriente. Ha infatti affermato: “Gli Emirati non confinano con Israele. Gli Emirati non hanno rivendicazioni territoriali o nazionali con Israele. Sono i palestinesi che hanno un problema con Israele, e gli Emirati sono andati contro l’opinione del popolo arabo-palestinese”.


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