Israele: Bennett dice che non si candiderà alle prossime elezioni

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Israele: Bennett dice che non si candiderà alle prossime elezioni

Dopo l’annuncio dello scioglimento del parlamento, il primo ministro di Israele, Naftali Bennett, ha affermato che non si candiderà alle prossime elezioni. L’ex premier Netanyahu punta ad essere rieletto.

 Bennett non si candiderà alle prossime elezioni in Israele?

 La scorsa settimana il governo ha annunciato che avrebbe sciolto la Knesset in vista delle elezioni previste per la fine dell’anno. La decisione di sciogliere il parlamento è arrivata dopo settimane di pressione sulla “fragile” coalizione di governo Bennett. Ora, la Knesset ha votato per sciogliersi. Con un voto di 92-0 il parlamento ha votato per tenere le prossime elezioni il 1° novembre. Le liste dei partiti dovranno essere consegnate entro il 15 settembre.  Il primo ministro, Naftali Bennett, ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni. Il portavoce di Bennett ha affermato che il premier ha annunciato ai legislatori del suo partito Yamina “la sua intenzione di non presentarsi alle prossime elezioni”. “Mi lascio alle spalle un paese fiorente, forte e sicuro”, ha detto Bennett. “Abbiamo dimostrato quest’anno che persone con opinioni molto diverse possono lavorare insieme”, ha aggiunto, riferendosi alla sua coalizione ideologicamente diversificata.

Netanyahu punta alla rielezione

Non si è fatta attendere la risposta dell’ex premier Benjamin Netanyahu. Pochi minuti dopo lo scioglimento del parlamento, Netanyahu ha affermato che “questo è ciò che accade quando si mescolano un falso partito di destra e partiti di estrema sinistra”. Definendo la coalizione che ha governato nell’ultimo anno “un esperimento fallito”, Netanyahu ha affermato il suo partito è l’unica alternativa. “Quando vinceremo le prossime elezioni, la nostra missione sarà quella di abbassare i prezzi e ripristinare la stabilità economica e la crescita per tutti gli israeliani, ebrei, arabi, beduini, religiosi, laici e haredim”, ha detto l’ex premier. Netanyahu ha puntato il dito anche contro Yair Lapid, che sarà primo ministro fino alle prossime elezioni, definendolo “il ministro delle finanze più fallito nella storia del paese”.  


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