Isole Salomone: scontri dopo tentato assalto al Parlamento

0
95
Isole Salomone

Le dispute tra Cina e Taiwan creano tensione anche nelle isole Salomone. Diversi manifestanti hanno cercato di assaltare il Parlamento e chiedono le dimissioni del premier Manasseh Sogavare. Dietro alle proteste ci sarebbe la decisione del governo di Sogavare di avere relazioni formali con la Cina al posto di Taiwan.

Isole Salomone: cos’è successo?

Si sono verificati nuovi scontri a Honiara, capitale delle isole Salomone, dopo il tentativo di assalto al Parlamento. I manifestanti chiedono le dimissioni del primo ministro Manasseh Sogavare. All’origine della protesta ci sarebbe la decisione del governo di avere relazioni formali con la Cina al posto di Taiwan. I media locali hanno riferito che i manifestanti hanno effettuato saccheggi e che la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni.

Il premier Sogavare ha affermato che i responsabili saranno assicurati alla giustizia e che queste persone affronteranno le conseguenze delle loro azioni. Sogavare ha poi ordinato un coprifuoco in tutta Honiara. “Il blocco di 36 ore consentirà alle forze dell’ordine di indagare a fondo sugli autori degli eventi di oggi e di prevenire ulteriori distruzioni illegali di proprietà”, ha affermato il premier. Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha annunciato che l’Australia invierà forze militari in soccorso. “Il nostro scopo è fornire stabilità e sicurezza”, ha detto Morrison. Il premier australiano ha inoltre sottolineato di aver ricevuto una richiesta di aiuto dal premier Sogavare.


Leggi anche: Cina condanna l’apertura ufficio di Taiwan in Lituania