Isole Cook: paradiso tropicale tra sogno e realtà

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Isole Cook
Isole Cook: un paradiso terrestre

Situato nell’Oceano Pacifico meridionale tra la Polinesia francese e le isole Fiji il paradiso esiste ed ha un nome: Isole Cook. Una catena di 15 isole dove infinite spiagge bianche, acque cristalline e palme vertiginose lasciano senza fiato chiunque decida di visitarle

Quali sono le migliori mete delle Isole Cook?

Grazie alle compagnie aeree locali è possibile visitare le migliori mete delle Isole Cook che offrono un’assaggio delle tradizioni locali ma sopratutto delle bellezze inesplorate regalate da questo paradiso tropicale.

La più grande: l’isola di Rarotonga

Rarotonga è l’isola più grande. Poiché la laguna che circonda l’isola è molto tranquilla, lo snorkelig e le immersioni sono attività molto popolari oltre alla pesca quotidiana. Infatti, gli abitanti dell’isola vivono per pescare. Un noto ristorante del luogo il “The Moorning Fish Café” offre un menù interamente a base di pesce fresco servendo pietanze sublimi. Non lontano, si trova la “SS Mai Tai”: un relitto naufragato nella laguna nel 1916. Situato a poca profondità permette ai subacquei e gli amanti dello snorkeling di poterlo esplorare e di salire sulle parti sporgenti dall’acqua vivendo un’esperienza indimenticabile.

La più visitata tra le Isole Cook: l’isola di Atiu

Raggiungibile con i voli locali, la più visitata delle Isole Cook è ricca di vegetazione, villaggi e grotte sotterranee scavate nel tempo dall’oceano. Una delle grotte più sorprendenti è Anatakitaki che ospita il raro uccello Kopeka. L’isola Atiu infatti offre l’attività di birdwatching per poter avvistare alcuni degli uccelli più rari al mondo. Per gli amanti dell’avventura e delle escursioni la grotta può essere raggiunta salendo formazioni rocciose in stile “Indiana Jones”. Ciò che attende i visitatori all’ingresso è qualcosa di surreale: un mondo inesplorato dominato da silenzi mistici.

La laguna incantata: l’isola di Aitutaki

Bellezza mozzafiato, lussureggiante e incontaminata è una delle lagune più belle del mondo. L’attrazione principale dell’isola Aitutaki sono i 15 minuscoli isolotti denominati motus, in particolare il motu “One Foot Island”. Questo motu disabitato infatti, ospita l’ufficio postale più piccolo del mondo oltre che la spiaggia votata come migliore della regione del Pacifico. Il motu prende il nome di “One Foot Island” sia per la forma di un piede che assume vista dall’alto sia per la leggenda locale che narra come padre e figlio si persero nella laguna della tribù rivale. Il padre nascose il figlio in un albero di cocco e scappò a chiedere aiuto. Quando i rivali raggiunsero il motu trovarono solo impronte e se ne andarono permettendo al padre di recuperare il figlio.

Providencia: un paradiso terrestre nel Mar dei Caraibi

Il cibo è cultura in questo angolo tropicale, come il pasto Umu (“forno di terra”). E’ tradizione preparare la pietanza scavando una fossa dove vengono riscaldate le rocce vulcaniche. Il cibo viene avvolto da foglie e posto sopra le rocce coperte da foglie di palma per trattenere il calore. Questo antico metodo di cottura richiede circa 4 ore ma il risultato vale l’attesa. In questo paradiso sospeso tra cielo e mare dove il tempo sembra fermarsi, l’acqua cristallina e la sabbia scintillante creano un vero e proprio “effetto cartolina” dove chiunque vorrebbe restare intrappolato per sempre brindando alla vita con il saluto locale “Kia Orana”: “che tu possa vivere a lungo”.

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