Islanda: un tour nell’Aurora Boreale di vulcani e geysers

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Nel Nord Europa l’Islanda, l’isola caratteristica per la spettacolarità dei luoghi di origine vulcanica. Inoltre, un’attrazione turistica per la ricchezza territoriale di Parchi Nazionali, ghiacciai, panorami e storia dei popoli vichinghi. Tra le meraviglie da vedere: l’Aurora Boreale, le Cascate di Gullfoss, la Blue Lagoon, il Parco Nazionale Thingvellir, Strokkur, Geysir, il Lago di Myvatn, il Parco Nazionale di Vatnajökull, Landmannalaugar e Jökulsárlòn.

Islanda: l’Aurora Boreale?

In Islanda, la manifestazione di un fenomeno del tutto naturale, con la comparsa dell’Aurora Boreale, che regala colori fluorescenti e magici, ai cieli notturni dell’isola. Per i turisti, l’osservazione di un riflesso artico multicolore dalle infinite forme, nello scenario d’interazione tra vento ed atmosfera. Tale spettacolo è visibile tutto l’anno, anche se principalmente, l’osservazione migliore avviene nell’area più settentrionale dell’Islanda, da settembre a febbraio.

A fronte di ciò, per la magnificenza suggestiva del fenomeno, le condizioni di buio con situazioni climatiche ideali, nella possibilità dei turisti di rimanere all’aperto, nonostante il freddo artico. Tuttavia, l’ammirazione di un’Aurora Boreale anche in zone a distanza dai poli, per esempio in Scozia oppure in prossimità delle isole scandinave. Ciò nonostante, lo scenario dei fenomeni boreali, offre la manifestazione panoramica nella sua unicità, con il primato ai cieli d’Islanda e Groenlandia.

Islanda: Strokkur e Geysir

Sull’isola, la zona geotermica di Haukadalur, attrazione turistica islandese per la presenza dei geysers, ovvero sorgenti idrografiche bollenti di origine vulcanica, con eruzioni visibili in getti intermittenti di acqua calda e vapore. Di fatto, la derivazione del nome di tali sorgenti, dalla più nota dell’intero Paese ed appunto Geysir. Nel 1846, la fontana di Geysir regala il medesimo nome a tutte le sorgenti termali mondiali, con la tramutazione nella versione inglese di geyser.

Per oltre diecimila anni, l’esistenza del territorio di Geysir, con delle trasformazioni nei processi ambientali e climatici, nel tempo. A circa 150 km da Reykjavik, l’area termale, meta turistica ambita per le osservazioni geotermiche, naturali e vulcaniche. Qui, gli spruzzi delle colonne geotermali di Geysir, con vapore e gas solforoso che raggiungono altezze elevate. All’interno del parco geotermico, anche Strokkur in prossimità di Geysir, con eruzioni costanti di colossi d’acqua e vapore fino ad un’altezza di quasi 30 metri.

A tal proposito, lo stesso geyser detiene il primato mondiale per la bellezza scenografica ed è il più ricercato per fotografie. Dalla storia, la formazione di Strokkur in conseguenza ai dissesti idrogeologici, in riferimento al sisma del 1294. Di fatto, un geyser di dimensioni ridotte rispetto al precedente, ma con eruzioni maggiori. Come dimora della sorgente vulcanica, una zona collinare con prevalenza di riolite e geyserite, poi una fontana di quasi 20 metri, ad intermittenza ogni cinque minuti.

Islanda: Blue Lagoon

A circa 40 km dalla capitale Reykjavik, ecco la zona geotermale più nota al mondo, ovvero la Laguna Blu. Qui, i visitatori possono soggiornare nella location per una sosta di relax, tra piscine e ristoranti, nella spa più ricercata a livello internazionale e tra le destinazioni più ambite. Per raggiungere la Blue Lagoon, sulla strada tra l’aeroporto e la capitale, seguire le indicazioni di tragitto per la Laguna Blu, poi proseguire per altri 10 km.

In verità, nell’oasi azzurra di paradiso, il risultato del riciclo delle acque impiegate della centrale geotermica elettrica. A fronte di ciò, una splendida piscina termale, frutto di un progetto artificiale, per l’utilizzo dell’impianto geotermico dell’area vicina. Nella struttura moderna turistica, l’estetica scandinava e l’accoglienza ai viaggiatori con l’ampia scelta di servizi, tra cui: bagno turco, sauna, massaggi, ristoranti e bar.

Islanda: le Cascate di Gullfoss

Il 9 marzo 1979, l’istituzione del Ministro della cultura e dell’educazione, per l’intera area naturale delle Cascate di Gullfoss. A fronte di ciò, l’area comprende il sistema fluviale Hvita, Sogid ed Olfusa, con parte della regione che racchiude i centri di Kerlingarfjoll, Shalholt, Geysir, Gullfoss, Thingvellir, Eirarbakki, Armannsfell. Nella cultura islandese, le tradizioni locali con leggende, che si tramandano da secoli nelle saghe locali, in riferimento alla storia dei fiumi.

Nelle Cascate di Gullfoss la suddivisione di due aree, di cui la prima con le acque in caduta per quasi 11 metri e la seconda con un salto di 21 metri. Inoltre, una portata idrica media al secondo da 109 m³, fino a raggiungere un cambio repentino oltre i 1000 m³, per sbalzi geotermici. Attraverso l’intera area islandese, la pista lungo i ghiacciai Langjokull ed Hofsjokull, in adiacenza con l’estremità del Canyon Gullfossgjufur.

Di fatto, l’area di Kjolur rappresenta la pista turistica per percorsi sportivi di viaggi per 4×4, slitte, cavalli e biciclette. Poi, la montagna di Blafell, risultato di un ‘eruzione sub – glaciale, nella composizione di palagonite, con un’altitudine media di circa 350 metri e la vetta massima di oltre 1200 metri.

Islanda: Lago di Myvatn

Nella parte settentrionale d’Islanda, a distanza dal mare il Lago Myvatn, con le pianure di origine lavica. Dalle acque limpide ed azzurre, potrebbe sembrare impensabile che si tratti di un lago vulcanico, eppure l’area lacustre dimora tra soffioni ed eruzioni di zolfo, del vulcano Krafla. Tra i più attivi vulcani del Paese, un cratere dal diametro di 10 km ed una rottura nota come il Fuoco di Myvatn.

Da qui, la spaccatura con 90 km di lunghezza, 10 km di larghezza e 2 km di profondità, risalente agli inizi 1700. Per le caratteristiche del lago, l’alto contenuto di nutrienti e fosfati, con gran parte di componenti eutrofici, talvolta dannosi all’ecosistema. Intorno alla zona lacustre la presenza di paludi, con la formazione dell’habitat naturale, in seguito alle azioni vulcaniche dei secoli.   

Islanda: i Parchi Nazionali

Nel 1930, la dichiarazione del Parco Nazionale di Thingvellir come “sacrario nazionale protetto per tutti gli Islandesi, perpetua proprietà della nazione islandese, sotto il controllo diretto del parlamento, mai vendibile ed ipotecabile”. All’interno del territorio, l’assenza di abitazioni, in quanto la popolazione ha la possibilità di osservazione dell’intera area naturale, ma il divieto di costruzione e dimora.

Tra le principali destinazioni turistiche, per l’ammirazione delle meraviglie della natura, allo stato incontaminato. Anche vicino alla capitale, il parco di Thingvellir offre numerosi geysers, la magnificenza paesaggistica e la ricchezza storico – geologica dell’Islanda, riconosciuto Patrimonio Culturale dell’UNESCO.

A ragion per cui, la testimonianza vulcanica e di deriva dei continenti, attraverso faglie e gole dell’intera zona, tra penisola di Reyjanes ed Hengill. Per quanto riguarda il Parco Nazionale di Vatnajökull, la conservazione della natura, come progetto governativo del 2008. Dal giugno dello stesso anno, l’istituzione del parco più grande d’Europa, con una superficie di 12.000 kmq nello scenario magico di cascate, valli, montagne, corsi fluviali ed una parte di ghiacciaio.

La Riserva Naturale Landmannalaugar

All’interno dell’area montuosa del vulcano Hekla, la zona naturale Landmannalaugar, a Sud dell’Islanda. Qui, le colate laviche, le sorgenti di acqua calda, le vette dai mille colori di riolite e la natura dal carattere selvaggio, che regala ai visitatori la sensazione di trovarsi in una terra primitiva. Nel 1979, la realizzazione di tale paradiso, con un’estensione di oltre 47.000 ettari, tra laghi termali, geysers e panorami di origine vulcanica.

La laguna glaciale

Imperdibile tappa per un viaggio in Islanda, la laguna glaciale di Jökulsárlòn, nel fascino dell’area meridionale dell’isola. Alla vista, un salto nella fantasia e nell’immaginario tra i panorami surreali, con la suggestione dei sensi, nell’ascolto della propria interiorità. A quasi 350 km da Reykjavik, la percorrenza della Ring Road, con i panorami della laguna Jökulsárlòn.

Dopo 100 metri dalla stessa, l’osservazione della zona lagunare intera ed il lato meridionale del ghiacciaio Vatnajokull, con i suoi icebergs galleggianti nelle acque, tra foche ed uccelli. Dalla magia della laguna glaciale, lo spunto per diverse pellicole cinematografiche, tra cui: Tomb Raider, 007 – Bersaglio mobile, Batman begins.