Islamofobia: un’adolescente solleva la polemica in Francia

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Quando si è giovani o comunque adolescenti, si tende a parlare o ad esprimere il proprio parere, anche se poco delicato, senza prima riflettere. Non è il caso di Mila, la ragazza francese che ha espresso la propria opinione nei confronti dell’Islam, sollevando una polemica pubblica. Cos’è accaduto in questo caso di islamofobia?


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Islamofobia: quali le parole dell’adolescente Mila?

Il 18 gennaio dello scorso anno, Mila, una ragazza francese di 16 anni ha tenuto una diretta Instagram nella quale offendeva pubblicamente la religione islamica e chi la pratica. Queste le sue dure parole: “Il Corano è una religione di odio. C’è solo odio in esso. L’Islam è una merda, la tua religione è una m***a”. La reazione del web e di chi si è sentito offeso, non è tardata ad arrivare. Insulti, messaggi di disprezzo, minacce di morte sono giunte alla ragazza che è stata vittima di cyberbullismo. Lo scorso mese, 11 persone che si erano scagliate contro Mila, sono state condannate. Il caso però ha riaperto il dibattito sulla libertà di opinione, su ciò che si può o non si può dire. Inoltre, la ragazza non deve aver imparato la lezione perchè anche durante i mesi della pandemia da Covid, ha continuato ad esprimersi duramente sul web. Per i sostenitori di Mila il fatto che sia risultata innocente è un passo avanti verso la lotta al cyberbullismo. È necessario però anche guardare il rovescio della medaglia: chi invece non è fondamentalista ma semplicemente prega il proprio Dio, come si è sentito?