di Michela Zanarella

Si presenta con una nuova silloge dal titolo curioso Irene Sparagna. “Cieli di latta”, edito da Stravagario, è l’ultima opera della scrittrice, dopo un ciclo di numerose ed intense pubblicazioni.  In un processo di continua evoluzione poetica, la Sparagna dà ossigeno alla sua creatività e ci trascina in un vortice di emozioni pure, mai scontate, dove la parola acquisisce forza e significato. Nella dedica “a Devis”, la poesia si apre con versi  di forte impatto emotivo: “A volte la vita è un clangore frastornate/parole al vento risucchiate/da vie di gelida tramontana”. Una riflessione che mostra quanto  l’esistenza  sia complessa, sotto il profilo dei sentimenti e dei rapporti umani.

L’abilità della Sparagna sta nel saper cogliere il senso e il valore degli accadimenti, la capacità di soffermarsi sulle piccole cose. C’è compattezza e unitarietà nell’intera opera, un lavoro quasi meditativo alla riscoperta della propria interiorità. Si ripercorrono ricordi, attimi di memoria con la consapevolezza  e la maturità di una donna che conosce i propri limiti, ma anche le proprie risorse. La poesia guida l’autrice alla verità, la conduce a dominare le carenze e le tensioni della vita, con vere e proprie folgorazioni dell’anima. Crede nella scrittura la Sparagna, in quel suo potere di svelare dimensioni ancora inesplorate. Attratta dal verso breve, schietto ed efficace, la poetessa continua il suo percorso di ricerca, considerandolo stimolo prezioso e indispensabile alla sua realtà.  Irene non manca di svelare il suo amore materno, nella lirica “a Gabriele”  mira a far traboccare quell’affetto  di madre senza  riserve: “ Ritagli di sole/preposti al ritmo della vita/oceani di cuore/al tuo festoso sguardo”. Intensamente evidente è il legame con il padre, con la famiglia e la natura.  Scandagliando se stessa la poetessa si libera in un canto poetico sincero, celebrando la forza di una memoria affettiva immensa.  Il libro affascina e convince nel suo incessante “dare forma vivente/ all’incastrato sghembo nulla”.

Il libro sarà presentato il 15 dicembre 2012 in occasione della settima edizione del Premio Internazionale di Poesia “Memorial Gennaro Sparagna” che si terrà  nella sala consiliare del Comune di Minturno.

 

 

 

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