Iraq: statunitensi sotto attacco nelle ultime 24 ore

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Iraq statiunitensi sotto attacco

Le ultime 24 ore hanno visto le forze statunitensi in Iraq sotto un vero e proprio attacco multilaterale. Gli attacchi a basi militari, convogli e varie strutture sono coordinati al fine di creare più danni possibili, ma non vittime. Non è la prima volta che le forze statunitensi subiscono attacchi simili. Il motivo principale è quello di costringere il governo statunitense a ritirare le proprie truppe dal territorio dell’Iraq.


Gli attacchi contro le forze statunitensi in Iraq sono la normalità


Perché le basi statunitensi sono sotto attacco?

Un massiccio attacco missilistico è stato registrato nella tarda notte di venerdì contro la base militare di Victoria, vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad. Subito dopo l’attacco aerei statunitensi hanno sorvolato la capitale irachena. Il sistema di difesa aerea C-Ram ha fallito nell’intercettare gli obbiettivi. Nell’attacco, una delle caserme della base Victoria è stata colpita. Almeno tre razzi hanno colpito la zona intorno all’aeroporto. Non si sono registrate perdite o feriti ma solo danni alle strutture. L’ultimo attacco di questa portata aveva interessato l’ambasciata statunitense nella Green Zone a Baghdat. Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità dell’attacco.


Ambasciata statunitense a Baghdad subisce massiccio attacco missilistico


Quale strategia viene mesa in pratica dalla resistenza antiamericana in Iraq?

“La frequenza di questi attacchi mostra la carenza statunitense nel difendersi o prevenire simili attacchi. Nonostante disponga di tecnologia all’avvanguardia e le spese sono ridimensionate di almeno il triplo. Non sono più attacchi sporadici. E’ chiaro che il loro obbiettivo, nonché strategia non è quello di fare stragi tra soldati USA, ma intimidire con danni alle strutture. Mostrando con quale facilità questi attacchi possono avenire. Questa strategia ha il fine di velocizzare il ritiro delle truppe dall’Iraq”, afferma un graduato delle forze di sicurezza irachene.

In Iraq sotto attacco anche convogli statunitensi

Un nuovo attacco alle forze statunitensi in Iraq ha interessato anche i convogli di rifornimento in diverse zone del Paese. Venerdì sera è stato registrato il sesto attacco a convogli logistici militari statunitensi in 24 ore. Un convoglio è stato preso di mira e danneggiato nella provincia irachena di Saladin. Un altro è stato compito nella città sud-orientale di Nasiriyah. I convogli, che trasportano attrezzature logistiche per le truppe statunitensi, entrano in Iraq principalmente dai confini siriani o kuwaitiani. I media iracheni riferiscono venerdì di cinque attacchi a convogli militari statunitensi in diverse province irachene, un’azione di guerriglia senza precedenti nel suo genere. Il gruppo di resistenza islamica sciita in Iraq, Ashab al-Kahf, ha rivendicato la responsabilità di tutti e cinque gli attacchi.


Milizia sciita irachena attacca convoglio USA


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