Iran: uccisa perché indossava il berretto e non il velo

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Iran: uccisa perché indossava il berretto e non il velo

Ennesima donna uccisa in Iran perché ha violato il codice di abbigliamento imposto dal regime. Mahak Hashemi, 16 anni, è stata uccisa dalla polizia perché indossava il berretto e non il velo. Da settembre, migliaia di iraniani protestano contro la repressione. Durante le manifestazioni, sono morte 416 persone e 14mila persone sono state arrestate.

Iran: uccisa perché non indossava il velo

Nuova tragedia in Iran. Un’altra giovane donna è stata massacrata per aver violato il rigido codice di abbigliamento femminile imposto dal regime. Mahak Hashemi, di appena 16 anni, è stata uccisa perché indossava un cappellino da baseball e non il velo. Mahak come Mahsa Amini, vittima della feroce repressione iraniana. La 16enne era scesa in piazza per protestare a Shiraz, nel sud dell’Iran. Mahak, come ormai faceva da settimane, non indossava il velo, un gesto a sostegno delle proteste contro la dura repressione del regime iniziare dopo la morte di Amini perché non indossava correttamente il velo. Secondo un gruppo per i diritti umani, Mahak sarebbe stata picchiata a morte dalla polizia. Inoltre, alla famiglia sarebbe stato chiesto un riscatto per la restituzione del corpo.


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