Iran: tolleranza zero verso le proteste

0
251
Iran: tolleranza zero verso le proteste

In vista delle nuove proteste di massa, l’Iran ha annunciato tolleranza zero verso le rivolte. Le proteste in Iran sono iniziate dopo la morte di Mahsa Amini il 16 settembre. Intanto, le autorità iraniane hanno annunciato una possibile revisione della legge sul velo obbligatorio.

Iran: tolleranza zero verso nuove proteste

In vista della nuova mobilitazione indetta dagli attivisti per tre giorni dal 5 al 7 dicembre, il Consiglio di sicurezza iraniano annunciato “tolleranza zero”. “Le forze di sicurezza, con tutta la loro forza e senza tolleranza, faranno fronte a ogni nuova rivolta, che finora è stata sostenuta da servizi di intelligence stranieri”, ha affermato il Consiglio.

L’Iran sta rivedendo la legge sul velo obbligatorio?

Intanto, le autorità iraniane hanno dichiarato che potrebbero prendere in considerazione di rivedere una legge vecchia di decenni che impone alle donne di coprirsi la testa. “Sia il parlamento che la magistratura stanno lavorando sulla questione. Stiamo prendendo in considerazione se la legge ha bisogno di modifiche”, ha detto il procuratore generale iraniano Mohammad Jafar Montazeri. Tuttavia, non ha specificato cosa potrebbe essere modificato nella legge dai due organi, che sono entrambi in gran parte nelle mani dei conservatori. “Il gruppo di revisione si è incontrato mercoledì con la commissione culturale del parlamento e pubblicherà i risultati tra una o due settimane”, ha detto Montazeri.

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi, un ultraconservatore, ha affermato che le basi repubblicane e islamiche dell’Iran sono costituzionalmente radicate. Tuttavia ha sottolineato che ci sono metodi per attuare la costituzione che possono essere flessibili.

Hijab: obbligatorio o no?

Il velo hijab è diventato obbligatorio per tutte le donne in Iran nell’aprile 1983, quattro anni dopo la rivoluzione islamica che ha rovesciato la monarchia sostenuta dagli Stati Uniti. Sulla questione dell’obbligatorietà del velo il Paese è diviso in due. Da una parte ci sono i conservatori che insistono che dovrebbe essere obbligatorio, dall’altra i riformisti che sostengono che dovrebbe essere una scelta individuale. L’Union of Islamic Iran People Party, formato dai parenti dell’ex presidente riformista Mohammad Khatami, ha chiesto alle autorità di “preparare gli elementi legali che aprono la strada all’annullamento della legge obbligatoria sull’hijab”. Il gruppo di opposizione ha anche chiesto alla Repubblica islamica di “annunciare ufficialmente la fine delle attività della polizia morale” e di “consentire manifestazioni pacifiche”.


Leggi anche: Iran: uccisa perché indossava il berretto e non il velo

Iran: 233 morti durante le proteste