Iran, Rohani presenta “finanziaria contro USA”

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“Il prossimo anno, come quello in corso, la nostra manovra sarà una manovra di resistenza e perseveranza contro le sanzioni. Questa è una finanziaria ideata per essere quanto più possibile indipendenti dal petrolio”. Cosi si è espresso alle Camere il presidente dell’Iran Hassan Rohani, riferendosi alla prossima mossa parlamentare contro le sanzioni a firma Usa chiamata “finanziaria di resistenza”. Rohani punta a rendere più forte il suo paese dopo i numerosi attacchi interni che, secondo il capo del governo iraniano, vedono gli USA determinanti.

La manovra di Rohani

Il presidente iraniano, dopo aver assistito alle possenti sommosse dei propri cittadini per l’aumento del prezzo del petrolio ed arrestato persone legate ad intelligence straniere (leggi anche -> Iran, arrestate 8 persone legate alla CIA), è pronto ad architettare una nuova manovra contro gli USA, ritenuti responsabili nell’aver aizzato i tumulti interni successivi alle pesanti sanzioni, che hanno praticamente ridotto a zero la possibilità di esportare petrolio.

Dal Maggo 2018 infatti gli Stati Uniti di Donald Trump hanno abbandonato l’accordo sul nucleare di Vienna, noto come PACG, con le pesanti accuse rivolte a Teheran, visto come un “brutale regime che sostiene Bashar Al-Assad in Siria”. La Siria è infatti un’altra grana che sta minando i già flebili rapporti tra le due potenze.

Proteste Iran
I cittadini dell’Iran in piazza a protestare contro l’aumento della benzina

La proposta parlamentare del Presidente Rohani, in concreto, dovrebbe valere circa 4,845 trilioni di riyal, circa 34 miliardi di euro. L’obiettivo dell‘Iran è ammorbidire le pretese americane, che hanno decimato gran parte degli introiti legati al mercato petrolifero, in modo da puntare ad una parziale dipendenza dal petrolio.

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