Iran:ieri il presidente della commissione di sicurezza e di politica estera Heshmatollah Falahatpisheh ha escluso un possibile conflitto con gli Stati Uniti, sia diretto che per procura.

Intanto, il segretatrio di stato americano Mike Pompeo ha adombrato che dietro l’attacco e la conseguente distruzione di quattro navi davanti alle coste emiratine, potrebbe esserci l’Iran.

Il presidente Falahtpishesh non ha risposto direttamente alla velata accusa del segretatrio di Stato, piuttosto egli ha dichiarato che è in attesa dei risultati delle indagini.

In aggiunta egli ha detto che: ” Non è possibile per l’Iran una guerra per procura”, anzi il presidente iraniano ha aggiunto: ” Iniziare una guerra per procura non è nelle intenzioni dell’Iran o della nostra politica”.

Come già detto, gli Stati Uniti sospettano che dietro l’attacco alle quattro petroliere davanti alle coste di Fujaira, vi sia la mano iraniana, e anche dietro il lancio del missile caduto vicino all’ambasciata americana a Baghdad.

La pressione americana su Tehran ha già dato i suoi frutti, come dimostrato dal centro di statistiche iraniano, il quale ha fatto uno studio sulle difficoltà economiche del Paese un anno dopo il ritiro americano dall’accordo sul nucleare.

Secondo lo studio in questione, l’inflazione è cresciuta del 52,1% rispetto all’anno scorso, particolarmente aumentati sembrano anche i prezzi dei generi alimentari e delle sigarette, che secondo alcune statistiche, sono aumentati del 82,6% rispetto allo scorso anno.

Spostandoci negli Stati Uniti, più precisamente a Washington, il segretatrio di stato e il rappresentante del ministro della difesa Patrick M. Shanahan hanno messo in luce i contrasti tra repubblicani e democratici sulla strategia dell’amministrazione Trump riguardo il modo di affrontare il dossier iraniano.

I repubblicani sembrano minimizzare le minaccie provenienti dal Paese sciita, ma i democratici, dal canto loro, hanno avvertito l’amministrazione Trump, di non ripetere lo scenario iracheno del 2003.

Il tycoon sebbene negli ultimi mesi abbia aumentato la pressione sull’Iran, non vorrebbe arrivare ad uno scontro con l’Iran, forse perchè lui stesso non è in grado di assicuarare una rapida vittoria sull’Iran.

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