Iran arricchirà l’uranio a livelli record del 60%

L'Iran reagisce all'ultimo sabotaggio

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Iran arricchirà l'uranio

L’Iran annuncia la sua intenzione che arricchirà l’uranio al 60%. Questo è successo alla vigilia della ripresa dei negoziati sull’atomo iraniano a Vienna e nel giorno della visita di Sergey Lavrov a Teheran.

Quando l’Iran arricchirà l’uranio a livelli del 60%?

Il negoziatore iraniano per la riapertura dei colloqui su un possibile accordo sul programma nucleare dell’Iran, Abbas Arakchi, affermava martedì che: “il paese prevede di iniziare ad arricchire l’uranio al 60 per cento a partire da mercoledì. Fino ad allora, il grado di arricchimento era del 20%”. Teheran notificava ai corrispondenti su i suoi piani all’AIEA. La dichiarazione di Arakchi seguiva l’incidente al complesso di arricchimento di Natanz. L’11 aprile, è registrato un incidente nel sistema di distribuzione dell’energia. Ali Akbar Salehi, capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, afferma che “il fallimento è il risultato del terrorismo nucleare”. Il quotidiano israeliano Jerusalem Post riferisce che si è trattato di un attacco informatico che potrebbe essere dietro l’agenzia di intelligence israeliana Mossad.

Qual è la posizione della Russia nel contesto del arricchimento nucleare iraniano?

Mikhail Ulyanov, rappresentante della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, collegava la decisione di aumentare il livello di arricchimento all’attacco all’impianto di Natanz. “Coloro che hanno compiuto l’atto di sabotaggio contro l’impianto nucleare di Natanz probabilmente volevano minare il processo di ripristino del JCPOA [Joint Comprehensive Plan of Action], ma hanno sottovalutato i probabili effetti collaterali significativi”, scriveva Ulyanov su Twitter.

Iran arricchirà l’uranio come reazione al sabotaggio

La decisione dell’Iran di aumentare l’arricchimento dell’uranio al 60% è una risposta ovvia all’attacco contro Natanz. Dopo l’assassinio lo scorso novembre del fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh riprende l’arricchimento al 20 per cento come risposta al nuovo sabotaggio. Ma l’Iran non ha mai arricchito l’uranio al 60 per cento nella storia del suo programma nucleare, questo è un grande cambiamento. Quello che spinge l’Iran a ignorare il trattato della non non proliferazione nucleare sono solo gli atti di sabotaggio ma anche l’assassinio di vari fisici nucleari.


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