Iran – Arrestata una classe di yoga e il suo istruttore per “abiti inappropriati”

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Arrestata classe di yoga in Iran

Nella giornata di giovedì, in Iran, è stata arrestata una classe di yoga, circa 30 persone compreso il suo istruttore, dalle autorità nella città nordorientale di Gorgan, informate da un annuncio su Instagram. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, che riporta la notizia, un funzionario del dipartimento di giustizia iraniano ha affermato che uomini e donne sono stati arrestati mentre praticavano yoga in una casa privata. Massoud Soleimani, vice capo della Corte per la rivoluzione islamica della città, ha detto all’agenzia che gli arrestati indossavano “abiti inappropriati” e si erano “comportati in modo inappropriato”.
Ha anche aggiunto che l’istruttore non aveva una regolare licenza e che le forze di sicurezza avevano monitorato la casa e le attività web dell’istruttore sui social per un po’ di tempo prima di effettuare gli arresti.

Lo Yoga in Iran

In Iran è vietata dalle autorità la pratica di sport misti. Nonostante le restrizioni, un certo numero di scuole di yoga nel paese pubblicizzano pubblicamente i propri servizi online e il passatempo è diventato sempre più popolare negli ultimi anni. Sebbene la pratica dello yoga non sia ufficialmente proibita, gli estremisti religiosi spesso criticano l’influenza corruttrice della disciplina.

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Altre vicende di proibizionismo in Iran

Gli arresti sono stati effettuati il giorno dopo che i social media di tre eminenti musicisti di strada iraniani sono stati apparentemente sequestrati dalle autorità del paese per aver pubblicato “contenuti criminali”. I tre artisti, che avevano circa 174.000 follower prima che i loro account venissero eliminati, hanno pubblicato video delle loro esibizioni. Giovedì era stato pubblicato un avviso su ciascuno degli account che recitava: “In base all’ordine dell’autorità giudiziaria, questo indirizzo web è stato sequestrato a causa della pubblicazione di contenuti criminali e le persone coinvolte nei reati sono state perseguite”. Poco dopo, gli account sono risultati inaccessibili.

Fonte Indipendent

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