Ipotesi di proroga dello stato di emergenza

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Mario Draghi sull'Italia senza figli

Nella bozza del nuovo Dpcm, quattro sono i punti cardine: futuro della struttura Commissariale, smart working, disposizioni sulla scuola e procedure burocratiche.

Bozza Dpcm: qual è il punto della situazione?

L’Italia si avvia verso una zona bianca totale, ma il Governo è ora alle prese con il nodo principale: lo stato di emergenza per il Covid-19. Fino a quando durerà? Il tema torna a dividere il mondo della politica e quello della scienza. La misura scade il 31 luglio ma il governo Draghi starebbe valutando la possibilità di un’ulteriore proroga. Mentre, per quanto riguarda il green pass, sembrerebbe finalmente in dirittura d’arrivo. È infatti atteso nelle prossime ore la firma del Dpcm, che permetterà di avere “nero su bianco” tutte le regole sulla certificazione verde Covid-19 in Italia, che dal prossimo 1° luglio confluirà nel Digital Green Pass europeo.


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Proroga stato emergenza: le reazioni politiche?

“Non abbiamo ancora parlato con Draghi, ma a mio avviso non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato”, dichiara il leader del Carroccio, Matteo Salvini, al forum Ansa. Mentre Giorgia Meloni, aggiunge: “Se confermata, sarebbe un’ipotesi folle”. Francesco Boccia, deputato dem, invece è di parere contrario: “È da ipocriti pensare di cancellarlo proprio in questa fase. Serve per le procedure amministrative delle Regioni e dello stesso Commissario all’emergenza”. Il ministro Gelmini invece va cauta: “La valutazione sulla proroga dello Stato di Emergenza la farà il Governo con il supporto dei tecnici e del Cts: non si deve abusare della proroga perché sono poteri speciali utilizzati solo dove strettamente necessario, ma la variante Delta non deve essere sottovalutata. Errore che il Governo non farà”.

Che cos’è lo stato di emergenza?

Attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza vengono velocizzate le procedure di approvazione di leggi e decreti. Vengono anche disposte le misure sanitarie mirate, come l’obbligo delle mascherine all’aperto, distanziamento sociale o divieto di assembramento, e può toccare anche la sfera lavorativa come lo smart working. Il governo, inoltre, attraverso a questo stato può ricorrere ai Dpcm, decreti che non hanno bisogno dell’approvazione parlamentare. Nel caso in cui il prossimo 31 luglio non venisse prorogato lo stato di emergenza, terminerebbero le loro funzioni anche gli organismi creati per far fronte alla pandemia: ovvero, il commissario straordinario e il Comitato Tecnico Scientifico.