Invasione dell’Ucraina: l’ascesa di Putin grazie ai populisti

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Invasione dell’Ucraina: l’ascesa di Putin grazie ai populisti

Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di procedere con l’invasione dell’Ucraina. L’Occidente ha condannato la decisione di Putin. Anche i politici italiani hanno condannato in modo unanime la guerra in Ucraina. Anche quei politici che fino a qualche giorno fa idolatravano Putin. L’ascesa di Putin è dovuta anche ai populisti che sono salita in diversi governi occidentali. Tutto questo ha avvantaggiato Putin, che gongolava nel vedere i paesi occidentali ammirarlo.  

Invasione dell’Ucraina: Putin deve ringraziare i populisti?

Il presidente russo Vladimir Putin, con una mossa ingiustificabile, ha deciso di procedere con l’invasione dell’Ucraina. La comunità internazionale si è affrettata a condannare la decisione di Putin. Anche l’Italia ha espresso una dura condanna contro il presidente russo. La condanna è giunta anche da quei politici che fino a qualche giorno fa idolatravano Putin. Un punto che non dobbiamo dimenticare è che se ci troviamo in questa situazione è anche in parte perché gli estremisti, sia di sinistra che di destra, hanno portato Putin su un piedistallo e hanno reso i propri Paesi dipendenti dalla Russia. Prendiamo ad esempio appunto l’Italia. Il nostro Paese, durante i governi giallo-verdi, non ha mai attuato un piano per diminuire la dipendenza dalla Russia. Molti esponenti dei Cinquestelle e della Lega hanno persino legami con Mosca.

La maggior parte degli eletti per il M5S e la Lega hanno chiesto di uscire dall’Euro, hanno cercato di destabilizzare le istituzioni europee e hanno cercato un’alleanza strategica con Putin, viaggiando numerose volte in Russia. Alcuni esponenti dei 5S hanno addirittura chiesto di uscire non solo dall’Europa ma anche dalla NATO. Il M5S ha anche schierato persone come Manlio Di Stefano, che è attualmente sottosegretario alla Farnesina, e Alessandro di Battista, che hanno applaudito all’invasione russa della Crimea e hanno chiesto di eliminare le sanzioni a Putin. Ma non è tutto. Hanno anche affermato che vi sono “profondi legami di solidarietà e amicizia tra Bielorussia e Italia”. Di Stefano ha anche detto che l’Ucraina è un fantoccio della NATO. Insomma, il M5S ha schierato una serie di politici che hanno elogiato più volte i regimi dittatoriali.

Salvini e Meloni elogiano Putin

Per non parlare del leader della Lega, Matteo Salvini, che non ha mai perso l’occasione per elogiare la Russia di Putin. Salvini ha viaggiato diverse volte a Mosca e in uno di questi viaggi ha perfino firmato un accordo politico con Russia Unita, il partito di Putin. E come dimenticare la foto di lui al Parlamento europeo mentre indossa una maglietta con la faccia di Putin e afferma: “Cedo due Mattarella in cambio di mezzo Putin”. O quando in un post su Twitter ha scritto: “Io sto con Putin. Sostituirei Renzi con Putin domani mattina”. Oppure: “Mi auguro che i russi rieleggano Putin, uno dei migliori uomini politici della nostra epoca”, “Putin è il miglior uomo di governo sulla faccia della terra”, “Ucraina? Non si rompano le palle a Putin”.  

E parliamo anche della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che oggi dice “sto con la libertà del popolo ucraino“, ma che nel suo libro “Io Sono Giorgia” diceva che “Putin difende i valori europei e l’identità cristiana”.  Ma non solo. Meloni ha affermato che Putin è un “dono del Signore” e che dovrebbe essere insignito del “Nobel della Pace” in quanto ritenuto il “miglior statista” sulla scena internazionale perché capace di “garantire la pace in Europa”. Meloni dovrebbe spiegare quanto lei abbia contribuito a far sì che l’ascesa di Putin avvenisse. E non fatemi parlare dei legami di amicizia tra Putin e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.


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