Intervista con il pittore cassinate Alessandro Nardone : “fui rimandato in disegno perché snobbavo la materia”.

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Alessandro Nardone è nato a Cassino nel 1962, dove tuttora vive con la sua famiglia. Di lui si sono interessati critici di fama internazionale quali Elio Mercuri, Massimo Bignardi, Giulio Carlo Argan. Hanno scritto di lui, tra gli altri, Michele Sovente, Eva Rachele Grassi, Simona Barucco, G.L. Brescò, Rocco Zani, Floriano De Santis, Roberto Pasanisi, Lucio Saviani, Fausto Russo.

DA COSA NASCE L’AMORE PER LA PITTURA
Da studente non sapevo di avere questo profondo modo di trasmetter emozioni.
“Fortunatamente” nel lontano 1979 fui rimandato a settembre proprio in disegno ( perché snobbavo questa materia rubando negli armadietti i disegni già svolti da altri alunni !) Per me era quasi una perdita di tempo l ora di educazione artistica!!!
Cominciai proprio nell’estate di quell’anno del sequestro Moro …. Disegnavo di tutto dal cappello di mio nonno Concezio alla frutta che mia madre comprava il sabato mattina al mercato e..non mi sono più fermato!

CHE RUOLO HANNO LE EMOZIONI NELLE SUE CREAZIONI?
Hanno il ruolo principale, oserei dire determinante ,sono come la linfa che mantiene in vita l’albero! Senza di esse non sarei io. Ogni volta che mi accingo che mi concentro che mi isolo non penso ad altro! Mi vengono i mente i grandi messaggi dei Maestri contemporanei come Munch, Schiele, Van Gogh… anche se il mio “amore” più grande è Michelangelo Merisi.
Le opere non devono essere belle ma devono contenere, trasmettere sempre qualcosa, devono restare dentro ognuno di noi il più possibile. Mi chiedo cosa sarebbe una bella opera senza che l’anima e la mente non venissero minimamente scomodate!?

LE SUE OPERE CHE STORIE HANNO RACCONTATO?

Bellissima domanda. Risposta impossibile. Una volta Gianni Minà chiese al Maestro Annigoni, durante la realizzazione degli affreschi a Montecassino, “ Maestro cosa c’è dentro una pennellata?” Annigoni dopo un attimo di riflessione:” Dentro una pennellata c’è tutta una vita!”

I temi da me trattati sono stati molti, forse quello trattato nell’ ultima serie di lavori denominata “Il calvario di Cassino” è quello che sta facendo più rumore perché riguarda la più vile delle azioni umane: la guerra.
Da operatore di arti visive, se Picasso con la sua “Guernica” ha lanciato un monito (che purtroppo l’uomo non ha saputo raccogliere: vedi le innumerevoli guerre ancora oggi in tutto il mondo) essendo nato a Cassino, non potevo sottrarmi a questo tema ed ho dipinto i miei antenati , gli uomini e le donne della mia terra , che hanno vissuto i terribili eventi bellici consegnando la libertà alle nuove generazioni. Il loro sacrificio è stato grande , direi immane, il mio dipingere è stato un modo per ricordarlo ed esortare tutti alla riflessione.

L’ARTE PUO’ INSEGNARE A CONVIVERE CON LE DIVERSITA’ E AD AVVICINARCI ALL’ALTRO?
L’arte è un mezzo di comunicazione immenso!
E’ una macchina piena di scienza di aspettative, purtroppo spesso “usata” dai politici di turno per i propri fini elettorali e non solo e di più.
Sono francamente un po’restio a partecipare ai molteplici inviti a mostre collettive ma forse non è giusto.
Ho conosciuto tanti colleghi di terre lontane e semplici profani “del mondo” avvicinarsi con umiltà e serietà. Ognuno ha qualcosa da raccontare, ognuno avvicina le proprie emozioni –sensazioni all’altro al “diverso” a quello che apparentemente non si ama ma incuriosisce . Sono troppi e troppo grandi i problemi dell’umanità e tutti dovremmo avvicinarci un po’ di più, confrontandoci , ascoltando e trasmettendo . .. e quale voce migliore dell’ARTE ,in tutte le sue manifestazioni ,può avvicinare e unire.
“l’Arte salverà il mondo”? (ma… la vedo dura!)

LEI E’ UN INSEGNANTE , COSA CERCA DI TRASMETTERE AI SUOI STUDENTI ATTRAVERSO LO STUDIO DELL’ARTE.
Oggi è difficilissimo farsi ascoltare dagli alunni. E’ difficilissimo fermare questo terribile meccanismo senza meta, senza traguardi, senza fine! Francamente sono molto deluso dalla “buona scuola”, la chiamerei senza mezzi termini la “cattiva scuola”! Sappiamo tutti che la soglia dell’attenzione svanisce dopo pochi minuti… anche nei viaggi d’istruzione nei musei, nelle gallerie non è semplice “guidare” i discenti nel percorso artistico e dell’arte ad ampio spettro! Sono troppo attratti dall’inutile, dalla grande emozione del momento completamente sciapita!
E’ dura ma non impossibile ed io non posso e non voglio arrendermi avendo due figli appena adolescenti e credendo in Dio e nel futuro. E’ per questo che cerco quotidianamente di inventarmi mille strategie per riuscire ad incuriosire i miei allievi per invogliarli, attraverso l’arte e tutti i linguaggi alternativi, a conoscere ed apprezzare la bellezza dell’universo nella sua interezza con tutto il suo bene ed il suo male.
Tutti non solo gli alunni di una scuola dovremmo pensare di più all’arte, all’amore alla poesia alla gioia-sofferenza che un’opera emana se non altro perché rappresentiamo il 67% del Patrimonio artistico mondiale!

SECONDO LEI I SOGNI VANNO INSEGUITI?
Secondo lei, invece, che vita sarebbe senza sogni?
Ognuno di noi credo sogni un domani migliore, un futuro con un profumo diverso. Il desiderio è un imput straordinario per tutti . bambini, vecchi, uomini e soprattutto donne!
Io da bambino ho sognato la Rolls Royce.. oggi questo sogno è diventato realtà… ma continuo sempre a sognare tante altre cose!
Cosa sarebbe un uomo senza sogni ? Forse il più bello dei soprammobili!?

Grazie Maestro

Sara Macchioni De Angelis

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