Mattia Cattaneo nasce a Trescore Balneario il 31 Luglio 1988 e vive a San Paolo d’Argon.

Poeta e scrittore, attualmente lavora come assistente educatore presso una cooperativa. Nel 2015 ha pubblicato diverse poesie edite da Pagine edizioni e nel 2016 ha realizzato una Silloge poetica dal titolo “Dritto al cuore”, Antologica Atelier Edizioni.

Laureato in Scienze della comunicazione, cura la rassegna autori di Ponte San Pietro (BG) con l’attore e poeta Carlo Arrigoni, per il gruppo artistico culturale “Un fiume d’arte”.

Sempre con Arrigoni, collabora in varie letture teatrali tra cui “Per non dimenticare la giornata della memoria” e “Io non dimentico”. Ed è proprio di genere storico l’ultimo romanzo dell’autore che ha scelto di raccontarsi a “Periodico Italiano Daily”. Conosciamolo meglio.

Ciao Mattia, ti va di raccontarti ai nostri lettori?

“Ciao a tutti e grazie per questa opportunità. Mi chiamo Mattia Cattaneo ho 31 anni e sono della provincia di Bergamo. Lavoro come assistente educatore scolastico da circa tre anni e la mia più grande passione è la scrittura. “

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

“Nasce sin dai tempi della scuola, adoravo le materie letterarie e fare i temi. Sempre con molta inventiva e fantasia, cercavo già allora di essere il più originale possibile. La scrittura poi l’ho abbandonata negli anni successivi ma nel 2015 è ritornata più forte che mai.”

Parlaci della nascita del tuo romanzo.

“Dove sento il cuore” nasce dalla volontà di unire il genere storico a quello sentimentale. La storia dei protagonisti si dipana in un arco storico che va dal 43 al 45, durante l’occupazione nazi-fascista sulle sponde del lago di Como, precisamente nella zona settentrionale del lago. Il lago di Como è un lago che mi affascina e m’incanta, è quello che preferisco e da tempo volevo ambientarci una storia. Unendo la mia passione per la storia contemporanea ho strutturato una trama che potesse colpire oltre che far riflettere.”

Com’è nata l’idea di anticiparne l’uscita con una silloge poetica?

“Io inizio, diciamo, a scrivere soprattutto poesie. Ho pubblicato una trilogia poetica tra il 2016 e il 2018 e quest’ultima uscita dal titolo “Sarò Notte o forse Inverno” raccoglie poesie molto profondo, che scavano dentro l’Anima. E’ una silloge legata al romanzo, lo precede, perché contiene dei significati, qui espressi in poesia, che vengono poi narrati, trovano fondamento tra le righe del romanzo: l’attesa di un grande amore, la lontananza, il tormento, l’interiorità. Ho voluto quindi apportare una certa originalità.”

Puoi raccontarci la trama del tuo racconto?

“Dove sento il cuore” è la storia di tre personaggi, apparentemente diversi tra loro ma in realtà accomunati da qualcosa. Una fornaia, un partigiano e un ufficiale tedesco. Loro tre muovono le dinamiche narrative e si troveranno a dover affrontare una lotta con la loro stessa vita, per l’amore (Vittoria, la fornaia), per la patria (Bruno, il partigiano), per la coscienza (Karl, l’ufficiale tedesco). Una serie di vicende li legano, devono fare i conti con loro stessi. Alla fine è il cuore che dovranno ascoltare e sentire.”

Cos’hanno in comune i protagonisti della vicenda? Ci puoi svelare qualche loro peculiarità ?

“I protagonisti hanno in comune la volontà. C’è una grande consapevolezza in loro, hanno molto coraggio nonostante possano tentennare di fronte a certe avversità che la vita metterà davanti. Senza svelare troppo, posso dire che la peculiarità essenziale di Vittoria sarà quella del sapersi donare al coraggio della verità, di Bruno quella di mettersi in discussione e lui lo fa sul campo essendo un partigiano nascosto in montagna mentre quella dell’ufficiale tedesco direi che è quella di sapersi fare delle domande, cosa alquanto strana per un uomo che ha sposato il nazismo.”

Cosa speri di trasmettere al lettore?

“La forza di lottare e credere ancora nel cuore, in ciò che vogliamo si realizzi, nella lotta per qualcosa o qualcuno, nel non lasciare mai le cose al vento ma di prenderne mano e portarle avanti. Ma anche quella di non dimenticare una pagina nera della nostra storia contemporanea, la seconda guerra mondiale e l’occupazione che ha provocato molti morti, tra cui anche ebrei e nel romanzo se ne parla perché un personaggio è proprio ebreo. “

A quale genere di pubblico è rivolto il tuo scritto?

“Alle persone che vogliono ancora emozionarsi, riflettere, entrare in una storia che poi è stata la storia dei nostri nonni o per chi è più grandicello dei propri genitori. Penso che molti si possano ritrovare sotto certi aspetti nei personaggi che troveranno nel romanzo.”

Se dovessi scegliere tre aggettivi attraverso i quali definire la tua opera, quali sceglieresti?

“Intenso, avvolgente e commovente.”

Dove possiamo acquistare il tuo libro?

“Il libro uscirà ad inizio settembre principalmente su Amazon e poi prenotabile anche dal vostro libraio di fiducia.”

Cosa auguri a te e al tuo scritto?

“Auguro di viaggiare con lui lontano, verso lidi nuovi dove l’incontro col pubblico si fa condivisione e riflessione. Sto intavolando una serie di presentazioni tra il mio territorio, bergamasco, e quello del lago di Como sperando di poter riuscire a portare questo libro, questa storia che è un po’ anche la nostra storia.”

Mi hanno colpita molto le tue poesie, ti andrebbe di crearne una per salutare i nostri lettori?

“Certamente.

Guardate oltre. Il più lontano possibile.

Laggiù,

dove le pagine

di un libro profumano

di rosa antica,

dove una lacrima può asciugare

un pianto.

Leggete vivendo

gli istanti voci nuove.

Ascoltate

la parola

che diventa forza

nella vostra esistenza.”


Il romanzo, in uscita il 2 Settembre, viene presentato con questa meravigliosa copertina realizzata dalla grafica Ilaria Del Giudice.
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