iOT: Dalle origini di Internet all’ultima frontiera della rete

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Internet, la rete virtuale fatta da un insieme di nodi interconnessi su scala mondiale, così come la conosciamo oggi con le sue innumerevoli potenzialità e opportunità che ci offre, ha una storia sociale lunga oltre mezzo secolo, sebbene abbia rivoluzionato il modo di comunicare e di diffusione dell’informazione pochi  decenni fa.

L’Internet moderno, caratterizzato da interattività, condivisione e partecipazione, è il frutto di un’evoluzione che affonda le sue origini addirittura negli anni ’50 quando all’interno del contesto della guerra fredda la Russia invió nello spazio il primo satellite artificiale dando dimostrazione, a livello mondiale, del proprio sviluppo tecnologico.

A seguito di tale conclamata avanguardia tecnologica l’America per non restare indietro fondó un’agenzia per i progetti di ricerca avanzata, ARPA,  che dal 1957 fino alla fine degli anni 60 raccolse finanziamenti a pioggia per incentivare la ricerca tecnologica e soprattutto mirare ad obiettivi ambiziosi come quello di mettere in comunicazione gli allora elaboratori di calcolo ossia i computer moderni.

Il governo americano nel 1967 istituì ARPANET il primo progetto che mise in comunicazione quattro  elaboratori di calcolo delle università americane con il  fine di condividere i dati contenuti all’interno delle macchine.

Da  ARPANET all’Internet moderno sono molteplici le rivoluzioni che tale strumento ha  portato nelle nostre vite.

Se volessimo individuare le tappe fondamentali dell’Internet moderno certamente dobbiamo risalire alla fondazione del Word Wild web avvenuta nel 1990 che ha posto le basi per la diffusione su scala mondiale di quel sistema per la condivisione di informazioni in ipertesto.

Da lì in poi con il passaggio dall’Internet 1.0 caratterizzato da passività dell’utente all’Internet 2.0 caratterizzato da interattività e dell’Internet 3.0 basato sul web semantico fatto da un linguaggio complesso dall’intelligenza artificiale siamo arrivati all’ultima frontiera dell’evoluzione di Internet, l’IOT,  l’Internet delle cose.

Oggi non si pensa più solo  a connettere ad Internet persone o device come tablet computer e smartphone ma  ci troviamo dinnanzi a uno scenario del tutto nuovo che nel giro di qualche anno ci renderà interconnessi pressoché con tutti gli oggetti della nostra quotidianità dalle lampadine ai frigoriferi, dalle scarpe ai mobili, dalle lavatrici alle medicine.

Obiettivo dell’Internet delle cose è dare un’identità elettronica gli oggetti e tracciare una mappa elettronica del mondo reale nonchè quello di puntare al risparmio energetico ed all’ottimizzazione delle prestazioni delle cose.

Da Google home ad Alexa di Amazon sono già parecchie le interfacce che ci danno la possibilità di interconnetterci con il mondo circostante per poter gestire a distanza tutto ciò che può interessarci.

Apocalittici ed integralisti proliferano ad ogni nuovo cambiamento tecnologico pertanto, così come c’è chi considera questa nuova frontiera dell’evoluzione di Internet un passo avanti per il miglioramento del mondo, c’è chi pensa che la nuova direzione che Internet sta prendendo sia un modo per auto sabotare la nostra sicurezza e la nostra privacy già, peraltro, fortemente compromessa.

Negare alla rete il ruolo primario che ha avuto nell’espansione della conoscenza, nella democratizzazione dell’informazione è sicuramente un atto di irresponsabilità poiché sebbene siano molteplici i rischi che l’iper connessione alla rete possono portare non dobbiamo certamente dimenticare che grazie alla rete chiunque oggi ha la possibilità di avere accesso a quel bene immateriale su cui si fonda la società odierna, una società caratterizzata su un’economia mondiale basata sulla produzione di servizi. Internet è servito soprattutto su quelli in cui è possibile manipolare l’informazione e sul valore economico della conoscenza come risorsa strategica.

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