International Booker Prize: annunciati i sei finalisti

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International Booker Prize

L’International Booker Prize è uno dei premi più prestigiosi. In particolare per quel che riguarda i libri stranieri tradotti in inglese. Questo premio ha infatti lo scopo di far conoscere la letteratura internazionale. Non solo quindi quella legata al mondo anglofono o del Commonwealth, essendo un premio britannico. Nonostante la pandemia, anche quest’anno il premio avrà luogo. Sul sito ufficiale sono infatti presenti i titoli dei sei finalisti.

International Booker Prize: quali sono i libri finalisti?

Sei sono i titoli scelti come finalisti. Sei libri differenti l’uno dall’altro e con tanto da raccontare. Si hanno romanzi con accenni storici oppure autobiografici. Insomma, c’è spazio per vari tipi di narrativa e per storie che possono conquistare diversi lettori. “Ciò dimostra come vengano raccontate le storie al momento. Gli autori stanno allargando i confini“. Ha affermato la presidente dei giudici, Lucy Hughes-Hallett. Vediamo ora un po’ più nel dettaglio i sei libri finalisti.


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At night all blood is black” di David Diop

Primo finalista dell’International Booker Prize, il romanzo di Diop è uscito in inglese lo scorso 10 novembre. Di cosa tratta però il romanzo? Protagonista è un soldato senegalese, Alfa Ndiaye, che combatte per l’esercito francese durante la Prima Guerra Mondiale. La vita di Alfa subisce un brusco cambiamento quando un suo amico ferito mortalmente, Mademba Diop, gli chiede di ucciderlo. Alfa non riesce però a fare quanto richiesto. E il mancato aiuto nei confronti dell’amico comincerà a minare la sua salute mentale. Ogni notte infatti Alfa raggiunge le linee nemiche e uccide un soldato tedesco, portando con sé una mano di ogni uomo ucciso. Agli inizi, i compagni di Alfa ammirano il suo coraggio. Tuttavia, ben presto si fa strada in loro il sospetto. Alfa è davvero solo un soldato? Oppure è immischiato nella magia nera?

The dangers of smoking in bed” di Mariana Enriquez

In questo caso non ci si trova davanti a un vero e proprio romanzo, ma a una raccolta di storie. Mariana Enriquez ha conquistato molti lettori con i suoi racconti macabri e sociopolitici. Le sue storie hanno infatti protagonisti adolescenti ribelli, fantasmi senza dimora e donne affamate. Anche le nuove storie raccontano il dualismo tra orrore e coscienza sociale. Trattando anche di temi quasi tabù nella società odierna. Un ventaglio di storie diverse, ma animate dal medesimo obiettivo. Ossia quello di sconvolgere e attirare l’attenzione sui più disparati temi sociopolitici.

International Booker Prize: “When we cease to understand the world” di Benjamín Labatut

Quello di Labatut è un romanzo particolare. Protagonisti del libro sono infatti alcuni dei più grandi scienziati del secolo scorso. Tra cui Albert Einstein e Erwin Schrödinger. Non si tratta però di una biografia. O anche di un libro che ripercorre le loro vite romanzandole. Labatut gioca un po’ con le storie di questi famosi scrittori, mischiando il vero al falso. Rendendo dunque questi scienziati più umani. Il romanzo di Labatut oscilla tra progresso e distruzione, genio e pazzia. Accompagnando i lettori per territori inesplorati.


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The employees” di Olga Ravn

The employees: a workplace novel of the 22nd century“. Questo è il titolo completo dell’opera di Ravn. Uscito in inglese lo scorso 21 settembre. Di cosa tratta però il romanzo? Come si può già intuire dal titolo, la storia è ambientata nel futuro. In particolare, sulla navicella spaziale Seimila. Nella quale convivono persone reali e umanoidi. L’arrivo di alcuni strani oggetti cambia le carte in tavola. Infatti, l’equipaggio si ritrova a scoprire desideri a lungo dimenticati. La ricerca di intimità e calore. Il desiderio di rivedere le persone care scomparse. Questo romanzo di Ravn esplora ciò che ci rende umani, sia a livello emozionale che ontologico. Scagliandosi contro un mondo che vuole gli uomini più come macchine efficaci e razionali.

In memory of memory” di Maria Stepanova

Un altro libro finalista dell’International Booker Prize che si può definire curioso. Nel libro di Stepanova si potrà infatti trovare un ventaglio di generi differenti. Dal saggio alla narrativa, passando anche per l’esplorazione delle memorie e di documenti storici. Tutto ciò è però legato a un’unica storia. Quella della famiglia di Stepanova. Dopo la morte della zia, la scrittrice comincia a esplorare il suo vecchio appartamento. Ritrovando così vecchie foto, lettere e diari. Che le fanno conoscere la storia di una famiglia ebrea scampata alle persecuzioni e repressioni del secolo scorso.

The war of the poor” di Éric Vuillard

Ultimo ma non ultimo, il romanzo di Vuillard è un po’ agli antipodi di quello di Olga Ravn. Infatti, “The war of the poor” è ambientato nel XVI secolo. Un periodo turbolento, soprattutto per quel che riguarda la religione. L’Europa sembra infatti spaccata in due. Da una parte vi è la riforma protestante, che attira i benestanti. Dall’altra la Chiesa cattolica, che invece promette ai poveri l’uguaglianza in paradiso. In questo conflitto, si fa spazio Thomas Müntzer. Una figura controversa che non appoggia né la riforma protestante né la Chiesa cattolica. Il suo scopo è infatti quello di parlare direttamente al popolo. In particolare ai poveri, nei quali istilla il dubbio che Dio non sia davvero dalla loro parte.

International Booker Prize: quando verrà annunciato il vincitore?

Per sapere il titolo vincitore si dovrà aspettare il 2 giugno. La premiazione avverrà virtualmente da Coventry, in Inghilterra. Il premio dovrebbe aggirarsi intorno alle 50mila e le 70mila sterline. Va però sottolineato un punto importante. Il premio andrà infatti diviso equamente tra l’autore o l’autrice e il traduttore o la traduttrice vincenti. Essendo un premio che dà peso alla traduzione, non c’è da sorprendersi se anche ai traduttori spetta qualcosa. L’International Booker Prize è inoltre un premio molto importante. Proprio perché lancia sul mercato internazionale autori provenienti da tutto il mondo. Con la possibilità dunque che arrivino anche in Italia.

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