Pinamonti e Rover: due giovani della primavera, freschi campioni d’Italia, hanno trascinato l’Inter durante la prima amichevole della nuova stagione.

I ragazzini nerazzurri, guidati da Spalletti, hanno contribuito alla vittoria per 2-1 contro gli austriaci del WSG Wattens, dando un segnale chiaro che il successo, sebbene circoscritto tra i confini delle Alpi Orientali, prescinde dall’impegno massimo d’ognuno.

E’ vero, il tecnico di Certaldo ha parlato di promesse di mercato e Borja Valero, Skriniar, o Padelli, non possono certamente soddisfare una tifoseria ambiziosa ed abituata a calciatori importanti, ma il primo vero acquisto dei nerazzurri, l’allenatore, potrà e dovrà far tornare molti dei giocatori in rosa ad altissimo livello.

E’ questo il primo obiettivo che la società ha prefissato per l’imminente campionato, perché al netto dei giudizi strampalati di autorevoli opinionisti, i giocatori dell’Inter possono raggiungere la Champions anche senza particolari interventi di mercato.

La squadra ha le potenzialità per giocare alla pari con chiunque: è la volontà, la mentalità, le motivazioni che devono essere ritrovate per competere ad armi pari.

Non occorrono i migliori attaccanti d’Europa, né tantomeno i difensori più bravi: serve un credo comune che in questi anni non c’è mai stato, che Spalletti, però, può sicuramente indicare ad ogni componente della squadra.

Il talento, da solo, senza l’armonia di un’idea tattica condivisa e di un lavoro atletico serio e costante, non produce alcun risultato.

Perciò, prima di farsi accecare dai riflettori puntati sui nuovi acquisti del Milan, della Juve e di tutte le altre, sarebbe meglio puntarli su coloro già in rosa, iniziando a far capire che dopo i giovani della primavera, della beretti e dei giovanissimi, è arrivata l’ora di prenderne l’esempio, per tornare a vincere con la prima squadra.

 

 

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