Ore frenetiche e di grandi decisioni in casa Inter, dopo l’esonero quasi a sorpresa di Pioli ecco un’altro annuncio: Sabatini sarà il nuovo coordinatore tecnico delle squadre del gruppo Suning; l’ex d.g della Roma è stato presentato nella sede della proprietà Suning a Nanchino, ecco le sue prime parole:

“Per me è un grande onore essere qui: è una cosa che non mi sarei mai aspettato nella vita e sento fortissimamente la responsabilità che mi viene attribuita dal gruppo Suning. È un piacere e un onore. Per me sarà un impegno di vita enorme: sono un uomo professionalmente molto ambizioso”.

In merito all’Inter, “è in un momento molto delicato, ma lavorando insieme lo supereremo”, promette Sabatini, che come detto coordinerà il club nerazzurro e il Jiangsu: “Due entità che devono crescere parallelamente e insieme. Questo per me non è un lavoro: è una missione”.

“Ho un compito speciale – prosegue – quello di migliorare le performance di Inter e Suning. Ma dietro c’è qualcosa che mi esalta: voglio dare il mio contributo allo sviluppo del calcio cinese. Con l’aiuto di tutti riusciremo a fare cose molto belle e molto importanti. Non voglio che ci sia l’Inter da una parte e il Jiangsu dall’altra. Nessuna divisione, né geografica né tecnica: le due squadre devono essere sinergiche e vicine. I problemi di una devono essere i problemi dell’altra: deve essere una grande famiglia – conclude l’ex giallorosso – So che è un’idea molto ambiziosa, ma i dirigenti di Suning vogliono perseguirla e io li aiuterò molto. Se una domenica l’Inter vince e il Jiangsu perde, non è stato un buon risultato: dobbiamo puntare al Grande Slam domenicale. Non è un’utopia”.

Con l’ingresso nella squadra di Sabatini resta molto calda la pista Spalletti come tecnico, il toscano è ancora sotto contratto con la Roma ma è quasi certo un suo addio a fine stagione e in caso di approdo sulla panchina nerazzurra potrebbe portare con se giocatori importanti come Nianggolan o Manolas, da sempre obiettivi dichiarati dell’Inter.

Rimane calda anche la pista Conte ma l’ex tecnico della Juventus deciderà a fine stagione il suo futuro e prima in ogni caso dovrà parlare col patron del Chelsea Abramovich mentre più difficile un ritorno in nerazzurro di Simeone, corteggiato anche dal Paris Saint-Germain.

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