Una delle canzoni ascoltate dai tifosi nerazzurri prima di ogni partita al Meazza in san Siro è: “c’è solo l’Inter”.

Un pezzo straordinario, composto da Elio e Graziano Romani nel 2002, che è stato dedicato a Giuseppe Prisco, storico vicepresidente nerazzurro e cuore pulsante del tifo nerazzurro.

La canzone è simbolo di fede, che da sempre difende la storia del club e dei suoi tifosi, per mezzo della quale, con orgoglio, si rivendica una sorta di unicità nel campionato italiano: non essere mai andati in serie B.

Un record che anni fa non aveva un significato importante, ma che, dopo Calciopoli, è diventato uno scudo protettivo rispetto ai numerosi anni senza vittorie che hanno condizionato l’affetto per la squadra, mai protagonista dal periodo successivo a quello del “fenomeno” (Ronaldo), fino all’avvento di Mourinho e dello storico triplete del 2010.

Stagione che rimarrà per sempre nella memoria degli interisti, essendo quasi irripetibile con la squadra attuale e che comunque spinge ancora oggi una media superiore ai 50.000 spettatori a riversarsi allo stadio per sostenere Spalletti e i suoi ragazzi.

E infatti, domenica 24 settembre, per la sfida con il Genoa, che sarà la prima casalinga di pomeriggio alle ore 15, il pubblico nerazzurro farà sentire il suo grande tifo eguagliando le presenze avute con la Spal.

E, per l’occasione, sarà riproposta la coreografia che ha già caratterizzato gli spalti pochi minuti prima del fischio d’inizio della medesima partita, vinta poi 2-0 con il rigore di Icardi e la rete di Perisic nel finale.

Una spinta instancabile dei tifosi che credono fermamente nel lavoro dell’allenatore e che, probabilmente, si farà sentire con maggiore vigore per aiutare la squadra a ritrovare la vittoria, dopo il pareggio amaro di Bologna, visto più come una sconfitta che un punto guadagnato.

La prestazione non esaltante di tanti interpreti della partita, criticata apertamente dal tecnico di Certaldo, evidentemente non ha però sfiduciato l’ambiente, che Domenica dimostrerà ai giocatori che in fondo in fondo, per loro, c’è solo l’Inter”.

 

 

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