Intelligenza artificiale per Klimt e i colori delle “Facoltà”

Il Museo del Belvedere di Vienna e Google art and culture hanno lavorato a un progetto sulle tonalità delle immagini perse in un incendio

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Dati informatici per recuperare le informazioni sulla composizione e il colore di opere distrutte da decenni. Google arts and culture ha partecipato a un progetto per ripristinare le allegorie della “Facoltà”, utilizzando quindi l’intelligenza artificiale per Klimt.


Gustav Klimt: il pittore dal colore oro


Come hanno impiegato gli sviluppatori l’intelligenza artificiale per Klimt?

Il progetto che ha coinvolto il team di Google e il Museo Belvedere di Vienna riguardava il recupero delle informazioni sul colore dei dipinti. Delle opere, distrutte probabilmente in un incendio del 1945, sono rimaste immagini in bianco e nero, riproduzioni e descrizioni giornalistiche. I ricercatori hanno così codificato un algoritmo per IA per ottenere delle previsioni di colore da associare alle opere di Gustav Klimt. Il risultato è una visione più nitida delle allegorie che presenta le raffigurazioni con le tonalità illustrate nei resoconti. Gli spettatori possono così ammirare i capolavori come li videro gli osservatori prima della loro scomparsa.

Le allegorie della “Facoltà”

Nel 1893 Klimt accetta di realizzare per l’Università di Vienna le raffigurazioni simboliche di Filosofia, Medicina e Giurisprudenza. Lavora così a tre pannelli di 14 metri di altezza in cui inserisce un turbinio di figure in cui il mondo appare come un mistero. Un’interpretazione dei concetti che si allontana dal sentire comune per mostrare la nascita, lo sviluppo e la decadenza. Anche la scelta dei colori per conferire bidimensionalità alle composizioni contribuisce a renderle impressionanti. Nulla è rimasto dell’eleganza e della misura delle allegorie, sostituite dalla scompostezza della visione onirica.

La scomparsa delle allegorie

Le immagini suscitarono alcune critiche e l’artista preferisce venderle a un’appassionata d’arte ebrea, Serena Lederer, e non collocarle nel luogo pubblico. I nazisti saccheggiano poi la collezione della donna e portano i dipinti nel castello di Schloss Immendorf. L’8 maggio 1945 l’edificio brucia, probabilmente a causa di un incendio doloso appiccato per l’avvicinarsi dell’armata sovietica. Vanno così in fumo anche i capolavori.

Google Art and Culture e l’uso dell’intelligenza artificiale per Klimt

L’apprendimento automatico dell’intelligenza artificiale permette di colorare le opere dell’artista e conoscere i pigmenti che ha usato. Google Arte and culture presenta le immagini insieme a 63 opere in alta risoluzione dell’autore. Inoltre, i dipinti interessati dal progetto sono riuniti nella mostra virtuale “Klimt vs. Klimt: the man of contradictions”.