Insegnare lo sport ai tempi del Coronavirus: il metodo a distanza

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La buona scuola la fanno gli insegnanti e gli studenti… perennemente connessi!

Il motto del Liceo Bachmann, “Scuola e sport allenano la vita”, è particolarmente adatto a questo singolare periodo in cui tutti gli studenti d’Italia sono passati dai banchi di scuola alle tastiere del computer.  

Oltre all’importante lavoro scolastico, in cui tutti i docenti sono impegnati ogni giorno con video lezioni, in streaming o in differita, preparazione di materiale multimediale e assegnazione di compiti e verifiche, azioni atte ad  assicurare una efficace didattica a distanza, gli studenti-atleti del Liceo Bachmann sono perennemente in contatto con i loro allenatori/preparatori fisici. I ragazzi, sparsi in tutta Italia e in tutta Europa, rispondono coesi e concentrati  in ogni ambito e sono fortemente impegnati anche da un punto di vista atletico attraverso sessioni tecniche e ginniche tenute da allenatori e preparatori. Oltre a voler portare a termine gli obiettivi didattici dell’Istituto, lo staff vuole essere vicino agli alunni in questo momento di emergenza cercando di distogliere la loro attenzione dalle notizie scoraggianti, e a volte di dubbia veridicità, e nel contempo mantenere viva la motivazione e la vicinanza al mondo degli sport invernali. 

I docenti stanno spingendo gli alunni a riflettere maggiormente, specialmente su aspetti di studio la cui comprensione può aiutare anche a contestualizzare in modo più autentico la presente situazione, fornendo chiavi di lettura reali per il presente”, spiega la dirigente del Liceo, Doris Siega. La didattica a distanza non è una novità per l’Istituto: “Di fronte a questa nuova sfida abbiamo potuto disporre da subito di importanti strumenti e metodologie già da noi utilizzate nel corso degli anni. A rendere significativa l’attività a distanza non è solo il materiale fornito, quanto piuttosto l’interazione didattica – ma anche umana e motivazionale – esistente tra docenti e studenti”, spiega la Preside.

Anche gli insegnanti si confrontano a vicenda  in continuazione, sempre in remoto, consci del fatto che il lavoro paga e che un atleta non si ferma mai, seppur con le difficoltà del momento in cui l’allenamento fisico può risultare estremamente difficoltoso da concretizzare.

I ragazzi stanno lavorando con i propri coach anche su tematiche riguardanti il mondo neve, in maniera da condividere, analizzare e approfondire le loro conoscenze inerenti:

  • Tecnica dello sci;
  • Storia dello sci;
  • Preparazione materiali;
  • Fisica applicata allo sci;
  • Regolamenti;
  • Curiosità su atleti.

Come? Attraverso:

  • Video analisi tramite Skype o altre applicazioni;
  • Video analisi tramite descrizioni scritte trasmesse via e-mail;
  • Domande inviate tramite posta elettronica inerenti riflessioni sulla stagione e curiosità tecniche;
  • Questionari a risposta multipla o aperta sulle tematiche descritte in precedenza.

Rimaniamo tutti attivamente in contatto, nella speranza di poter riprendere quanto prima la nostra normale attività – conclude la Dirigente -. La cosa più importante sarà rivedersi: dopo tante settimane trascorse lontano, guardandosi solo attraverso uno schermo e restando chiusi in casa, la vera emozione sarà potersi riabbracciare e superare la barriera di sicurezza che tanto a lungo ci ha divisi fisicamente, ma che ha consolidato, in definitiva, il nostro legame. Il valore di questa esperienza è stato comprendere quanto contiamo realmente gli uni per gli altri e quanto sarà importante proseguire assieme in un percorso di arricchimento formativo e personale biunivoco”.

Di Grazia Guarino

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