Ingresso a scuola: alle 8 può provocare scarsa attenzione e obesità

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Scuola: entrare troppo presto può creare problemi.

L’ingresso a scuola alle prime ore del mattino può creare diversi problemi ai giovani, tra i quali uno scarso profitto e il rischio obesità. È questo, in sintesi, il risultato di una ricerca scientifica effettuata dallo Sleep and Chronobiology Research Lab dell’EP Bradley Hospital di Rhode Island (Stati Uniti). Gli esperti in salute mentale pediatrica e adolescenziale ritengono che sarebbe importante posticipare l’inizio delle lezioni di un paio d’ore per far sì che gli studenti possano usufruire di una serie di benefici.

Mary Carskadon, ricercatrice e direttrice della struttura statunitense, ha spiegato che gli alunni di oggi hanno portato in avanti il loro orologio biologico. Di conseguenza, sarebbe una forzatura eccessiva quella di costringerli a seguire le attività didattiche in un periodo della giornata che non rispecchia appieno il ciclo circadiano. L’ingresso a scuola a partire dalle ore 8 comporterebbe una sveglia anticipata che entrerebbe in contrasto con le abitudini biologiche degli adolescenti.

I rischi legati all’ingresso anticipato a scuola.

Uno studio condotto dall’Università del Michigan ha svelato che negli Stati Uniti almeno nove liceali su dieci cominciano a seguire le lezioni alle 8:30, ma ci sono anche alcuni istituti che danno il via alle attività didattiche a partire da un’ora prima. Stando a quanto pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine, questa tendenza provocherebbe alcune problematiche tra i ragazzi, tra le quali scarsa attenzione e concentrazione in aula, poca volontà di fare i compiti e un eccessivo senso di stanchezza. Una diretta conseguenza sarebbe anche un aumento dei ritardi generato dall’incapacità di alzarsi troppo presto dal letto, unita ad una certa tolleranza dei genitori nell’assecondare i figli un po’ troppo pigri.

Ingresso a scuola troppo presto: si rischiano disturbi del sonno e obesità giovanile

Gli esperti affermano che bisognerebbe intervenire per procrastinare di qualche ora il suono della prima campanella scolastica. Quest’accorgimento, infatti, permetterebbe agli studenti di essere più attivi, concentrati e produttivi tra i banchi. La ricerca scientifica americana si è soffermata anche sugli effetti che potrebbe avere una prolungata sveglia anticipata sull’organismo degli adolescenti: la riduzione delle ore di sonno potrebbe provocare una maggiore tendenza al consumo del cosiddetto cibo spazzatura e quindi un incremento dell’obesità tra i giovani. Inoltre potrebbero sorgere problematiche di natura mentale legate proprio alla mancanza di riposo.

È ricominciata la scuola: i dubbi dei figli e le certezze dei genitori

C’è da sottolineare che già da qualche tempo (prima della pubblicazione della ricerca americana) alcuni istituti scolastici hanno cambiato le proprie abitudini, spostando di qualche ora in avanti l’ingresso a scuola. In questo caso, tra gli ostacoli da superare c’è quello della discrepanza tra gli orari di lavoro dei genitori e quelli dei figli. Nonostante ciò, sembra possibile consentire ai ragazzi di entrare in classe più tardi rispetto a quando la madre e/o il padre si recano al lavoro.

Scuola e disturbi del sonno.

In Italia, tra gli esempi più significativi c’è quello dell’Istituto Majorana di Brindisi. A partire da quest’anno scolastico, l’inizio delle lezioni è stato posticipato di due ore. Il preside ha dichiarato che, dopo anni di introduzione di nuove metodologie didattiche tendenti ad assecondare le esigenze degli studenti, finalmente è stato avviato quest’importante cambiamento che: «Non è un punto di partenza, ma di arrivo». Il dirigente scolastico, infatti, ha aggiunto che garantendo un po’ di sonno in più agli alunni, si può permettere loro di studiare meglio e di avere dei risultati significativi rispetto a quanto accade laddove le attività didattiche cominciano intorno alle 8.

Guardando all’estero, sono in crescita le scuole che in Inghilterra, Stati Uniti e Australia permettono agli iscritti di entrare alle 9. Ovviamente quest’accorgimento dev’essere accompagnato ad un comportamento corretto quando ci si trova a casa. Infatti se i ragazzi dovessero «approfittare» dell’ingresso a scuola posticipato per andare a dormire più tardi o nel cuore della notte, ciò significherebbe che andrebbero a sottrarre nuovamente del sonno al proprio orologio biologico e, naturalmente, il problema della scarsa attenzione e del rischio obesità andrebbe a ripresentarsi.

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