Inghilterra-Italia 1-1: Insigne evita il ko a Wembley

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Nella sua seconda presenza sulla panchina della Nazionale maggiore, Gigi Di Biagio ottiene il suo primo risultato positivo, con l’Italia che pareggia per 1-1 a Wembley con l’Inghilterra. L’attuale commissario tecnico degli azzurri apporta delle variazioni all’undici titolare rispetto alla gara persa per 2-0 con l’Argentina venerdì scorso all’Etihad Stadium di Manchester, con Donnarumma tra i pali al posto di capitan Buffon, Zappacosta sulla corsia di destra al posto di Florenzi, Pellegrini in sostituzione di Verratti in mezzo al campo, Candreva in luogo di Chiesa sull’out di destra in attacco. Gareth Southgate, dal canto suo, concede una maglia da titolare a Jamie Vardy in coppia con Raheem Sterling nel suo 3-5-2, con Butland in porta, Tarkowski in difesa e Ashley Young sulla corsia sinistra di centrocampo.

In avvio di gara, l’Italia sembra essere in grado di prendere in mano il pallino del gioco, ma col passare del tempo i padroni di casa finiscono per prevalere col loro atteggiamento grintoso e determinato. Sugli scudi Sterling, velocissimo esterno offensivo del Manchester City che semina il panico con le sue sgroppate nella sua zona di competenza, ma non è da meno il veterano Ashley Young: contenerlo risulta più difficile del dovuto per la nostra retroguardia. I due sono tra i principali protagonisti delle azioni offensive della Nazionale dei Tre Leoni, mentre gli azzurri rispondono con una quantità industriale di palle gol sprecate da Immobile, una delle quali sugli sviluppi di un bell’assist di Candreva.

Il centravanti della Lazio non sfrutta un’ottima opportunità a tu per tu con Butland nelle prime battute della gara, tentennando a tal punto di fronte al portiere dello Stoke City da farsi rimontare da Stones e non riuscire nemmeno a calciare in porta. L’Inghilterra, dal canto suo, è cinica e al momento opportuno passa in vantaggio: Vardy, che aveva già fallito un’occasione precedentemente, non si lascia pregare in occasione della seconda chance, poco prima della mezzora di gioco del primo tempo, concretizzando un fulmineo suggerimento di Lingard con un gran destro sul primo palo su cui Donnarumma può far poco. Per la punta del Leicester si tratta del settimo sigillo in Nazionale.

Dopo aver dominato in lungo e in largo, con Sterling che continua a mettere in apprensione la difesa azzurra, l’Inghilterra nel finale deve fare i conti con la reazione d’orgoglio dell’Italia. Di Biagio prova a suonare la carica, gettando nella mischia Gagliardini, Chiesa e Belotti, rispettivamente al posto di Pellegrini, Candreva e di uno spento Immobile. Gli azzurri trovano la forza per attaccare e negli ultimi istanti di gioco conquistano un calcio di rigore: sul dischetto si presenta Insigne, che a 3′ dal fischio finale batte Butland e firma il suo quarto gol con la maglia della Nazionale italiana, evitando all’Italia di stabilire il record negativo di quattro partite consecutive senza andare a segno.

Non è un pareggio amaro per gli inglesi: nonostante abbiano avuto per gran parte dell’incontro il pallino del gioco in mano e siano stati beffati soltanto nel finale, infatti, i padroni di casa hanno fatto a meno di tanti pezzi da novanta della loro formazione tipo, da Dele Alli ad Harry Kane, proponendo una formazione piuttosto sperimentale rispetto a quella che andrà a giocarsi le proprie chance ai prossimi Mondiali in terra russa. Al contempo, non è un risultato positivo per l’Italia: la vittoria manca addirittura dallo scorso 9 ottobre, quando con uno striminzito 1-0 in casa dell’Albania gli azzurri chiusero al secondo posto il proprio percorso nelle qualificazioni ai Mondiali, alle spalle della Spagna.

Allora il gioco della Nazionale aveva lasciato molto a desiderare per l’ennesima volta e, con l’avvento di Di Biagio al posto di Ventura, le cose non sembrano essere cambiate più di tanto: ci sono tanti volti nuovi destinati a rappresentare certezze in futuro (Rugani, Pellegrini, Cristante, Chiesa e Cutrone), la squadra appare più determinata e volitiva, ma continua ad avere evidenti difficoltà nella costruzione dell’azione e, in particolar modo, nella finalizzazione. L’attacco, infatti, si è sbloccato soltanto grazie ad un rigore trasformato da Insigne ed ha messo a referto appena quattro reti nelle ultime otto partite giocate.

Nessuna colpa, ovviamente, per l’attuale commissario tecnico, che ha avuto pochissimo tempo per importare le sue idee e trasmetterle al gruppo. L’ottimo lavoro svolto alla guida dell’Under-21 negli ultimi cinque anni, con la valorizzazione di tanti giovani talenti interessanti, suggerirebbe una sua conferma, anche se difficilmente il tecnico laziale resterà sulla panchina della Nazionale maggiore. Più realistiche le piste che portano a Carlo Ancelotti e Roberto Mancini, due nomi di spessore che hanno tutte le carte in regola per inaugurare un nuovo ciclo vincente, anche se entrambi percepiscono stipendi piuttosto elevati. Dare fiducia a Di Biagio, dunque, potrebbe rappresentare un rischio che vale la pena di correre.

INGHILTERRA (3-5-2): Butland; Walker, Stones (dal 73′ Henderson), Tarkowski; Trippier (dal 59′ Rose), Oxlade-Chamberlain (dal 59′ Lallana), Dier, Lingard (dal 70′ Cook), Ashley Young; Sterling, Vardy (dal 70′ Rashford). A disp.: Hart, Pickford, Pope, Maguire, Mawson, Livermore, Alli, Welbeck. All.: Southgate

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Zappacosta, Bonucci, Rugani, De Sciglio; Parolo, Jorginho, Pellegrini (dall’80’ Gagliardini); Candreva (dal 55′ Chiesa), Immobile (dal 64′ Belotti), Insigne. A disp.: Buffon, Perin, Florenzi, Darmian, Ferrari, Ogbonna, Verratti, Cristante, Bonaventura, Cutrone, Verdi. All.: Di Biagio

Marcatori: 26′ Vardy (ING), 87′ Insigne rig. (ITA).

Arbitro: Deniz Aytekin (Germania).

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