Indonesia: oltre 40 morti a causa delle piogge torrenziali

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Gli smottamenti e le inondazioni improvvise causate dalle piogge torrenziali nell’Indonesia orientale hanno ucciso almeno 44 persone e provocato migliaia di sfollati. Numeri che, purtroppo, sembrano destinati a crescere per via del fango che ha travolto tutto: case, ponti e strade, ora si possono raggiungere solo via mare, ma le condizioni del tempo per il momento non lo permettono.

Indonesia: oltre 44 morti?

Nelle ultime ore si fanno la conta dei morti: a Timor undici persone hanno perso la vita, a darne notizia sono i media locali. “Stiamo cercando altre zone colpite”, ha detto ai giornalisti il ​​Segretario di Stato per la Protezione Civile Joaquim Martins. Le autorità avvertono che il bilancio delle vittime e dei feriti potrebbe essere soggetto a un drastico aumento. Le immagini di Lemanele, sull’isola di Flores East, mostrano case sommerse, strade completamente ricoperte di detriti, alberi caduti e linee elettriche danneggiate. A Lembata, un’isola situata a metà strada tra Flores e Timor, è impossibile accedere.


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Ma il motivo di tutto questo?

Le piogge superiori alla media in questa stagione sono modulate dal fenomeno de La Niña: questo particolare fenomeno ha raggiunto il picco tra dicembre 2020 e gennaio 2021, provocato precipitazioni ad alta intensità e prolungate in tutta la regione del sud-est asiatico, tra cui Indonesia, Malesia e Singapore. L’Indonesia è vittima di piogge diffuse, con alcune aree che nel mese di gennaio hanno subito le peggiori inondazioni degli ultimi 50 anni. Il monsone porta elevate quantità di pioggia che, in coincidenza con La Niña, provocano inondazioni diffuse nella zona. La presenza di attività ciclonica è ulteriore aggravante per le aree soggette.


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