India: vincono i contadini, Modi ritira le riforme agrarie

0
363
India: vincono i contadini

In India vincono i contadini contro il premier Narendra Modi. Da oltre un anno i contadini erano scesi in piazza per protestare contro le riforme del settore agricolo introdotte da Modi. Ora, il premier Modi ha annunciato che il governo abrogherà le controverse leggi. Il movimento degli agricoltori ha accolto con favore la decisione di Modi.

In India i contadini vincono la battaglia: cos’è successo?

Da settembre dello scorso anno i contadini indiani sono scesi in piazza per protestare contro le riforme introdotto dal primo ministro Narendra Modi. La nuova normativa mirava a deregolamentare il settore dell’agricoltura, consentendo agli agricoltori di vendere i prodotti ad acquirenti al di fuori dei mercati all’ingrosso regolamentati dal governo, dove ai coltivatori è garantito un prezzo minimo. Modi aveva affermato che erano riforme necessarie per modernizzare il settore agricolo indiano e aumentare la produzione attraverso investimenti privati. Gli agricoltori, temendo che la riforma avrebbe ridotto i prezzi dei loro raccolti e li avrebbe resi vulnerabili alla concorrenza delle grandi imprese, hanno organizzato proteste a livello nazionale. Queste proteste, che hanno attirato l’attenzione di attivisti di tutto il mondo, sono diventare un grosso problema per il governo indiano.

Ora, con un annuncio a sorpresa, Modi ha promesso che il governo abrogherà tre leggi sull’agricoltura.  Modi ha dato l’annuncio durante un discorso trasmesso in diretta TV. Il premier indiano ha esortato i manifestanti a tornare a casa. Ha promesso che il processo di abrogazione delle leggi inizierà a dicembre.  “Oggi sono venuto a dire, a tutto il paese, che abbiamo deciso di ritirare tutte e tre le leggi agricole. Nella sessione del Parlamento che inizierà alla fine di questo mese, completeremo il processo costituzionale per abrogare queste tre leggi agricole”, ha detto il premier.

Modi cerca di riconquistare la vetta nei sondaggi

Secondo diversi analisti la decisone di Modi è una mossa politica nel tentativo di riconquistare il voto degli agricoltori, che costituiscono il blocco elettorale più influente in India. Il partito del governo Bharatiya Janata si presenta infatti alle prossime elezioni con un calo nei sondaggi dovuto anche alla risposta alla pandemia di coronavirus, che per l’opinione pubblica è stata disastrosa, e all’economia in difficoltà.    


Leggi anche: India: agricoltori dell’Uttar Pradesh intensificano le proteste contro il governo