India blocca l’export del grano

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India blocca l’export del grano

L’India blocca l’export del grano. La decisione del governo indiano creerà nuovi problemi al mercato internazionale alimentare che è già in crisi a causa della guerra in Ucraina.

L’India blocca l’export del grano?

Il governo indiano ha annunciato di aver bloccato l’export di ogni tipo di grano con effetto immediato. L’India, che è il secondo produttore di grano mondiale, ha preso tale decisione dopo che sono stati pubblicati i dati sull’inflazione annuale che è salita all’8,38%, con i prezzi al dettaglio che, nel mese di aprile, hanno toccato il massimo storico da otto anni. La decisione dell’India è dovuta anche all’anomala ondata di caldo che ha investito il Paese nelle ultime settimane di aprile. Le alte temperature hanno ridotto i raccolti e hanno fatto salire i prezzi della materia prima.

La guerra in Ucraina potrebbe portare ad una crisi alimentare

Lo stop dell’export di grano da parte dell’India creerà un nuovo contraccolpo al mercato internazionale alimentare, già in crisi a causa della guerra in Ucraina. Il conflitto tra Russia e Ucraina rappresenta infatti una minaccia per l’approvvigionamento di risorse alimentari. Russia e Ucraina rappresentano il 30% delle esportazioni mondiali di grano e orzo. La guerra in Ucraina rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza alimentare. I Paesi occidentali stanno cercano una possibile soluzione per contrastare la carenza di grano. Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha accusato la Russia di aver intenzionalmente scatenato la guerra del grano. “Anche senza questa guerra ci sono dei problemi nel fornire cibo a tutti e la pandemia non ha aiutato: ci sono 25 milioni di tonnellate di grano bloccate nei silos dell’Ucraina e il mondo ha bisogno di questo grano. La cosa più semplice sarebbe che Putin fermasse la guerra ma non ci ha dato nessuna speranza al riguardo“, ha detto Baerbock.

Il ministro tedesco ha poi spiegato che per tentare di aggirare il blocco russo all’export via nave del grano ucraino si sta studiando la possibilità di trasportarlo in treno fino ai porti baltici. “Nel corso del G7 abbiamo discusso le possibili alternative ma ci sono enormi difficoltà, il treno è una possibilità, ad esempio attraverso la Romania, ma lo scartamento è diverso e ci vuole tempo. Vi sono molti colli di bottiglia. I porti del Baltico sono un’opzione ma bisogna raggiungerli. Non ci sarà una vera soluzione finché tuonano le bombe. Ogni settimana conta“, ha affermato.


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