Indagini su Tesla: entro il 22 ottobre l’azienda deve inviare i dati su Autopilot

La HTSA statunitense, in merito alle indagini su alcuni incidenti che sarebbero stati provocati da vetture Tesla, ha chiesto all'azienda di fornire dati dettagliati sul sistema di pilota automatico.

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Indagini su Tesla: richiesti dati su Autopilot
NHTSA ha chiesto a Tesla di fornire dati su pilota automatico.

Proseguono le indagini su Tesla della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) sui 12 incidenti che vedono coinvolte delle auto del marchio americano che, con pilota automatico attivo, sarebbero andate a schiantarsi contro altre vetture parcheggiate o auto d’emergenza. In questi giorni l’agenzia governativa statunitense ha inviato all’azienda produttrice di auto elettriche la richiesta di fornire dei dati dettagliati sul sistema di guida autonoma. La società ha tempo fino al 22 ottobre per mandare il materiale richiesto.

Il documento inviato a Tesla è stato reso pubblico, e nel testo si legge che NHTSA ha la necessità di consultare le informazioni relative a tutte le vetture che montano l’Autopilot, nonché i sistemi di hardware e software e anche le notizie su eventuali incidenti di cui la società dell’amministratore delegato Elon Musk sarebbe a conoscenza.

Inoltre, per fare luce sulle indagini su Tesla, l’azienda statunitense sulla sicurezza dei trasporti ha richiesto anche dei dati precisi sul funzionamento del pilota automatico, ad esempio qual è l’interazione che ha con il conducente della vettura e quando e con quali modalità il guidatore può agire da solo superando le funzioni dell’Autopilot.

Indagini su Tesla: gli incidenti sono saliti a 12

Le indagini su Tesla da parte della NHTSA al momento riguardano 12 incidenti che vedrebbero coinvolte delle auto del marchio automobilistico californiano. Quando è partita l’inchiesta, i casi sui quali si stava lavorando erano 11, ma di recente c’è stata un’altra vicenda che ha fatto aumentare il numero.

Infatti qualche settimana fa una Model 3 è andata a impattare a Orlando, in Florida, contro un’auto della polizia. Il conducente della macchina ha dichiarato alle forze dell’ordine che al momento dello scontro era attivo il pilota automatico. Qualora dall’indagine dovesse emergere che l’Autopilot di Tesla presenti delle falle nella sicurezza, allora si potrebbe procedere con un provvedimento di richiamo dei veicoli allo scopo di mettere a punto eventuali lacune del sistema tecnologico.

Tesla Model 3 con pilota automatico si schianta contro auto della polizia

I vertici di Tesla si dicono tranquilli in merito all’esito dell’inchiesta. Di recente, Elon Musk ha rilanciato i progetti della società di cui è amministratore delegato, dichiarando su Twitter che presto sarà disponibile un ulteriore aggiornamento del software FSD, un sistema di assistenza alla guida che sarà ancor più preciso e sicuro rispetto ai precedenti.