Indagini su possibili tangenti in cambio di grazia presidenziale

Il Dipartimento di Giustizia americano starebbe indagando su un potenziale sistema di corruzione per ottenere la grazia presidenziale di Donald Trump

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Indagini su possibili tangenti

Indagini su possibili tangenti alla Casa Bianca. Secondo documenti del tribunale il Dipartimento di Giustizia starebbe indagando su uno schema potenzialmente criminale che prevede pagamenti di tangenti a persone all’interno o affiliate alla Casa Bianca in cambio di una grazia presidenziale da parte di Donald Trump.

Indagini su possibili tangenti, nuovi guai per Trump?

Nuovi guai all’orizzonte per Donald Trump. Secondo i verbali del tribunale della corte federale, il Dipartimento di Giustizia starebbe indagando su possibili tangenti all’interno della Casa Bianca in cambio di una grazia presidenziale da parte del presidente Trump. Il tribunale distrettuale degli USA per il distretto di Columbia ha aperto gli atti. Il giudice Beryl Howell avrebbe autorizzato alcuni procuratori ad avere accesso ai documenti contenuti in apparecchiature informatiche sequestrate nei mesi scorsi in un’indagine che ruota intorno a ipotesi di tangenti.  

Gli atti mostrano che gli investigatori hanno recuperato più di 50 dispositivi digitali dopo un raid di uffici non identificati. Tra questi iPhone, iPad, laptop e unità di computer. I pubblici ministeri chiedevano l’accesso ai dispositivi per dimostrare presunte attività criminali riguardanti il ​​”programma di lobbismo segreto” per la persona anonima. I file indicano che i dispositivi contengono comunicazioni tra un imputato e un avvocato, che in genere vengono trattenuti dai pubblici ministeri perché considerati privilegiati. Tuttavia, tale privilegio non viene applicato quando uno scambio implica la discussione di un crimine. Howell ha così concesso ai pubblici ministeri l’accesso ai dispositivi.

Le indagini conivolgono funzionari della Casa Bianca

L’indagine del grand jury sembra anche riguardare persone anonime che agiscono come “lobbisti non registrati di alti funzionari della Casa Bianca”. I documenti del tribunale non sigillati dicono che tali lobbisti cercavano di ottenere la grazia e di utilizzare un intermediario per inviare una tangente. Fino ad oggi, nessua persona è accusato pubblicamente di un crimine.

Trump ha concesso molte grazie controverse

Il caso è l’ultimo colpo di scena legale nei giorni calanti dell’amministrazione del presidente Donald Trump. Mentre aumenta la possibilità che Trump conceda la grazia a coloro che gli sono stati fedeli. Trump ha concesso 29 indulgenze e commutato condanne a 16 persone durante la sua presidenza, secondo l’ufficio del Pardon Attorney degli USA. Molti di questi hanno riguardato persone vicine al presidente oppure nomi che hanno fatto scalpore. Tra questi Susan B. Anthony, l’ex governatore dell’Illinois Rod Blagojevichil; il consigliere dell’era Bush Scooter Libby. Inoltre vi è il consigliere politico repubblicano di lunga data Roger Stone, che ha mentito al Congresso per proteggere gli affari di Trump nel 2016. Infine, Trump ha graziato il suo ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, condannato per aver mentito all’FBI su suoi legami con la Russia.

Inoltre gli alleati del presidente a Capitol Hill e nei media lo hanno sollecitato negli ultimi giorni a perdonare preventivamente  una serie di confidenti, familiari e persino se stesso. Hanno affermanto che potrebbero essere presi di mira da accuse politicamente motivate una volta che Trump avrà lasciato l’incarico.


Trump ha graziato l’ex consigliere Michael Flynn

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