Indagati estremisti di destra pronti a costituire il Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori

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Un’inchiesta, denominata “Ombre Nere” quella avviata ad Enna due anni fa e che ha visto interessato tutto il territorio nazionale. Quella stessa indagine ha portato stamane la Digos di Enna e il Servizio Antiterrorismo Interno a eseguire 19 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di altrettanti estremisti di destra, indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.

Ad emettere i decreti di perquisizione è stata la procura distrettuale di Caltanissetta d’intesa con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. L’attività è stata svolta sotto il coordinamento della Direzione centrale polizia di prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno, con la collaborazione del Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni.

Secondo gli inquirenti, i soggetti indagati, residenti in diverse località, erano accomunati, dal medesimo fanatismo ideologico ed erano intenzionati a costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori“.

Ai vertici del gruppo c’era una donna, una 45enne impiegata e incensurata, che faceva parte del direttivo nazionale dell’autonominato Partito. In una intercettazione la si sente pronunciare le seguenti parole “Possiamo avere a disposizione armi e esplosivi, sforneremo soldati pronti a tutto. Presto costituiremo il Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori“. La donna si faceva chiamare ‘Sergente maggiore di Hitler‘ con il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. Numerose le donne che avevano preso parte al progetto, le quali spesso vestivano in modo tale da rendere visibili i simboli del loro fanatismo, con svastiche, croci celtiche e marchi SS. Agghiaccianti le loro conversazioni: “Io sposerei un ebreo solo per torturarlo giorno dopo giorno“. Oppure “Solo a sentir parlare dei giudei mi viene il prurito, brutte bestie vanno sterminati“.

Si tratta di soggetti che con i loro suoi seguaci erano pronti ad irrompere in ogni parte d’Italia sulla scena dell’estremismo di destra con un proprio progetto politico.

Tra di essi emerge anche la figura di un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” ed esponente di spicco della ‘ndrangheta. Il soggetto ha un passato da collaboratore di giustizia, già referente di Forza Nuova per il ponente ligure, con il compito di addestrare le nuove leve adescate attraverso i social.

Pare che avessero stretto anche una serie di legami all’estero. Il gruppo cercava di accreditarsi in circuiti internazionali avviando contatti con organizzazioni quali ‘Aryan WhiteMachine – C18’ e il partito di estrema destra lusitano ‘Nova Ordem Social’. Il gruppo era presente anche lo scorso 10 agosto a Lisbona in occasione della “Conferenza Nazionalista“, con l’obiettivo di creare un’alleanza trasnazionale tra i movimenti di ispirazione nazionalsocialista di Portogallo, Spagna, Italia e Francia.

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