Incontro con i Delegati Giovanili d’Italia alle Nazioni Unite

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Il 21 maggio si è svolto l’incontro con i Delegati Giovanili d’Italia alle Nazioni Unite presso la sede SIOI di Roma.

L’evento è stato organizzato dalla sezione romana del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale (MSOI Roma) in collaborazione con UNYDItaly presso la sede della SIOI in Piazza di S. Marco; prima di parlare dell’incontro conosciamo meglio queste realtà.

La SIOI (Società Italiana per la Organizzazione Internazionale) nasce a Roma in un momento storico molto particolare: il 4 ottobre del 1944. L’obiettivo diviene subito quello di favorire una maggiore consapevolezza politica nei cittadini. Così facendo si iniziarono a gettare le basi di una vera comunità internazionale pacifica e le prime collaborazioni per una reale inclusione a livello europeo. Attraverso la documentazione, la discussione, conferenze  e  programmi di studi viene in questo modo promossa la conoscenza dei problemi internazionali e non solo.

Una delle carte vincenti è sicuramente il coinvolgimento dei giovani, basti pensare al ramo giovanile della società: MSOI (Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale). Oltre alla sede romana esistono quelle di Torino, Milano, Napoli e Gorizia.

UNYDItaly (United Nations Youth Delegate Italy) è un programma promosso ed organizzato dalla SIOI in collaborazione con MAECI (Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale) che raccoglie, appunto, i delegati giovanili italiani delle Nazioni Unite. Ogni anno vengono scelti due rappresentanti che possano essere i portavoce di problemi e tematiche varie all’interno degli organi ufficiali. La partecipazione di giovani menti non può che portare un punto di vista innovativo e differente rispetto a quelli presenti e tenere in considerazione delle questioni che magari, normalmente, non sarebbero prese in analisi attraverso dibattiti e discussioni aperte. Grande rilevanza viene quindi data a livello internazionale a questo progetto, esaltando il ruolo che i ragazzi hanno nella crescita e nello sviluppo della nostra società.

Il programma è ora arrivato alla sua terza edizione: fino al 14 giugno 2019, infatti, sarà aperto il bando per coloro che vogliono candidarsi come delegati 2019-20. Questo consentirà ai due giovani scelti di prendere parte alla prossima Assemblea Generale ONU. Nel mese di maggio sono stati previsti vari incontri in diverse città come Gorizia, Napoli, Roma, Aosta e Milano, in modo da ricoprire il più possibile il territorio nazionale.

L’incontro del 21 maggio a Roma ha visto come protagonisti i due delegati 2018-19: Pietro Fochi e Fiorella Spizzuoco.I temi principali sono stati quelli legati alla cultura ONU che dal 1945 si impegna a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale. Centrale è anche la promozione e la sensibilizzazione verso la consapevolezza di sé, delle proprie decisioni e azioni, soprattutto in ambito politico. L’apprendimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 è stato un punto cruciale per comprendere l’impegno delle Nazioni Unite nel garantire uno sviluppo sostenibile a livello sociale, economico ed ambientale.

Nello specifico, quindi, l’Agenda 2030 è una sorta di piano d’azione per la salvaguardia del pianeta, delle persona e per la prosperità di entrambi. Ogni piano d’azione che si rispetti ha degli obiettivi; in questo caso specifico ha 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Tra questi vengono affrontati i problemi, i quesiti e i bisogni più attuali della nostra società: la lotta contro la povertà agendo in particolar modo in Paesi come l’Asia orientale e sud-orientale e l’Africa subsahariana; l’ investimento sull’agricoltura in modo da combattere la fame; la promozione e la garanzia del benessere, di una vita sana e di una adeguata istruzione; il sostegno verso l’uguaglianza di genere; l’importanza delle risorse idriche, di una energia pulita con prezzi accessibili a tutti e il consumo attraverso modelli di produzione controllati e responsabili; il fenomeno della disoccupazione; il progresso tecnologico e l’innovazione; l’inclusione e la riduzione delle disuguaglianze; la formazione di città e comunità sostenibili; misure contro il cambiamento climatico,la salvaguardia delle riserve marine nonché la protezione delle foreste soprattutto contro la desertificazione; la costruzione di istituzioni pacifiche che sostengano la pace e l’inclusione e la realizzazione di una partnership a livello globale.

I 17 obiettivi dell’Agenda 2030

Durante l’incontro i delegati si sono concentrati sull’obiettivo n. 10 che prevede una forte attenzione verso l’inclusione e la riduzione della disuguaglianza e della disparità all’interno e tra i Paesi. L’ottica è quella, entro il 2030, di sostenere la crescita del reddito oltre a garantire la politica di inclusione e le pari opportunità di cui abbiamo precedentemente parlato. Importante sarà quindi gestire in maniera sicura e pianificata l’attuazione di politiche migratorie.

Proposito basilare è quindi l’annullamento di ogni tipo discriminazione a prescindere dall’età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione o condizione economica.

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