Mercoledì 1 marzo ha avuto luogo il primo dei cinque appuntamenti della rassegna “Incontri in Jazz”, in cui la New Talents Jazz Orchestra ha dialogato con un ospite di rilievo, il batterista Roberto Gatto.

La New Talents Jazz Orchestra, nominata Orchestra Residente dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, è una formazione musicale nata a Roma nell’ottobre 2012 sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini. È composta da 17 giovani musicisti, secondo il modello delle orchestre americane di jazz: 5 sax, 4 trombe, 4 tromboni, pianoforte, contrabbasso, chitarra e batteria.

Nell’aprile 2015, assieme al sassofonista Daniele Tittarelli, l’Orchestra ha presentato il progetto musicale Extempora all’Auditorium Parco della Musica, concerto registrato dall’etichetta discografica Parco della Musica Records e successivamente pubblicato. In tale album la NTJO ha potuto affermare il suo valore musicale eterogeneo legato non solo al jazz classico.

Il direttore Mario Corvini racconta così la nascita di quest’avventura con Tittarelli:

“Extempora è un lavoro nato per caso un giorno dalle considerazioni che ci siamo scambiati io e Daniele Tittarelli, con il quale avevamo già collaborato in precedenza alla Casa del Jazz, sempre con la NTJO, ci siamo detti perché non realizzare un progetto nuovo, ad hoc?, mi rispose dicendomi che i suoi brani non erano facili e io gli dissi che era meglio così e siamo partiti”

Nel cd sono stati inclusi anche momenti di conduction, ovvero una pratica che utilizza un vocabolario di segni e gesti ideografici per modificare o costruire in tempo reale arrangiamenti e composizioni musicali. Corvini spiega come proprio da questa forma compositiva che si serve dell’ausilio di movimenti gestuali derivi la decisione di chiamare il progetto Extempora, come espressione estemporanea, improvvisativa.

Il super ospite della prima serata della rassegna, Roberto Gatto, ha deliziato il pubblico in sala con un concerto dal titolo “Buddy’s Mood” dedicato a Buddy Rich, considerato il più grande batterista di tutti i tempi per tecnica, velocità, potenza e creatività.

Corvini ha diretto alcune suite del repertorio di Buddy Rich, dal Medley di West Side Story a Channel One Suite e alcuni classici celebri come Love for Sale, Nutville e Big Swing Face, includendo anche brani composti e arrangiati da Gatto: Deep e Scandalo all’Ombra.

La decisione di suonare Buddy Rich è stata presa dal batterista assieme al direttore Corvini:

“Non avevo mai suonato il repertorio di Buddy Rich fino ad ora, Buddy rappresenta per tutti i batteristi un punto d’arrivo. Per me è stata una grande sfida che come sempre ho accolto con impegno e passione”

Roberto Gatto non ha bisogno di molte presentazioni. È un musicista italiano, classe 1958, che si è imposto sulla scena jazzistica nazionale a metà degli anni ’70 e da lì non ha mai esaurito la sua voglia di sperimentazione, ricevendo nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti come miglior batterista italiano.

Ha tenuto importanti concerti in celebri teatri come all’ Olympia di Parigi per il Paris Jazz Festival, al Berklee School Auditorium di Boston e al Blue Note Jazz Club di New York. Inoltre si è dedicato alla composizione di colonne sonore con Maurizio Giammarco per Nudo di donna di Nino Manfredi e con Battista Lena per Mignon è partita, Verso sera e Il grande cocomero di Francesca Archibugi.

“Ho sempre dedicato abbastanza tempo alla composizione, iniziando a scrivere già da i miei primi lavori negli anni ’80. Lungo la strada ho avuto anche il piacere di scrivere musica per film, una bellissima esperienza che spero potrò ripetere prima o poi e richiede un’energia a parte. Fortunatamente fino ad ora non mi sono fermato un attimo dalla mia attività di concertista. Spero comunque di poter riprendere il discorso quanto prima”

Il secondo appuntamento di “Incontri in Jazz” avrà luogo il 22 marzo alle ore 21, sempre presso il Teatro Studio Gianni Borgna, e vedrà la NTJO dialogare con la cantante, musicista e scrittrice italiana Greta Panettieri che, con un concerto dal titolo “Da New York a Rio” trasporterà il pubblico in un viaggio all’interno del repertorio americano e brasiliano.

 

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