Incidente mortale Tesla agosto 2020: NTSB chiarisce le cause

Al termine della sua indagine, la NTSB statunitense ha spiegato che, quando è scattato il pilota automatico della Tesla, il conducente di fatto lo ha azzerato andando a premere sull'acceleratore.

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Indagini incidente mortale Tesla Model 3
La NTSB ha concluso le indagini sull'incidente mortale dell'agosto 2020 che ha coinvolto una Model 3 (Screenshot Instagram).

L’agenzia National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti ha concluso le indagini su un incidente mortale Tesla. L’episodio risale all’agosto del 2020, si è verificato a Saratoga, in California, e ha visto coinvolta una Model 3 di colore bianco. In seguito al sinistro, il conducente della vettura dell’azienda dell’amministratore delegato Elon Musk ha perso la vita. La NTSB ha spiegato quali sono state le cause dell’incidente.

Incidente mortale Tesla di agosto 2020: il conducente ha annullato il pilota automatico

Nell’agosto del 2020, lungo un’autostrada della California, una Model 3, guidata da un uomo di 75 anni ha colpito più volte un minivan. Successivamente è andata a finire verso la rampa d’uscita, schiantandosi poi contro un furgoncino e prendendo fuoco. In seguito all’incidente mortale Tesla il proprietario della vettura, David Alan Brown, ha perso la vita a 75 anni. Anche la moglie è morta. Cinque persone sono rimaste ferite. Dalle indagini della NTSB è emerso che al momento dell’impatto con il camioncino l’auto viaggiava a circa 177 Km/h. Il pilota automatico in quel momento era attivo. Tuttavia il guidatore, andando a premere continuamente l’acceleratore, ne ha causato la disattivazione nel momento in cui la macchina si è scontrata con il minivan.

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NTSB avvisa: “Non verranno intraprese altre azioni”

La Tesla Model 3 in quei drammatici momenti ha emesso diversi segnali sonori e visivi. Infatti dalle indagini è emerso che il 75enne non stava tenendo le mani sul volante mentre era in funzione la guida automatizzata. La vettura aveva una velocità di 109 Km/h nel momento in cui si trovava alle spalle del minivan. Brown a quel punto ha accelerato, raggiungendo i 116 Km/h. In quel momento è scattato il sistema di frenata automatica di emergenza, però il conducente ha incrementato la sua pressione sul pedale dell’acceleratore del 95%, andando così ad impattere con il posteriore del pick-up. La NTSB ha fatto sapere che, terminata questa indagine: “Non verrà intrapresa alcuna ulteriore azione oltre a questo memorandum”.