Incidente a Torino per una Maserati Grecale durante i test

Durante un test cittadino, una Maserati Grecale camuffata è stata speronata da un'altra vettura, finendo contro un palo. Un dirigente dell'azienda modenese ha spiegato in cosa consisteva la prova in strada.

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Maserati Grecale incidente a Torino
Incidente a Torino per una Maserati Grecale durante un test cittadino.

Nel pomeriggio di lunedì 24 ottobre, una Maserati Grecale opportunamente modificata è stata protagonista di un incidente a Torino. Il Suv atteso al debutto nella primavera del 2022 è finito contro un palo nei pressi dell’Ospedale Regina Margherita.

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A quanto pare, durante un test cittadino, il veicolo è stato speronato dal conducente di una Ford. La macchina ha riportato diversi danni, ma per fortuna l’autista che stava provando il nuovo modello della casa del Tridente ne è uscito illeso.

Quattroruote, per fare chiarezza sull’incidente a Torino della Maserati Grecale, ha chiesto spiegazioni ad Ettore Dezza, responsabile di Sports Car Segment Maserati. Questi ha affermato: “La vettura coinvolta nell’incidente non era un prototipo in senso stretto, perché usciva già dalla linea di produzione, quindi da processi definitivi sia dei fornitori che della fabbrica”.

“I test nel traffico urbano – ha evidenziato Dezza – arrivano solo dopo accuratissime verifiche in pista, che garantiscano la sicurezza dei sistemi attraverso un metodo progressivo di autorizzazioni che passano dal virtuale ai controlli in pista ai test su strada per fasi successive”.

Incidente a Torino: perché la Maserati Grecale camuffata era in strada?

Ettore Dezza ha spiegato che la Maserati Grecale, prima dell’incidente a Torino, era in strada per un motivo ben preciso: “La missione di quell’esemplare della Grecale era in particolare verificare la diagnostica a bordo. Determinate situazioni del traffico cittadino, come frenate, accelerazioni, marcia stop & go, servono per raccogliere informazioni su come lavora quel modello”.

Dalle immagini divulgate da Quattroruote, si nota come, al momento dell’incidente, alle spalle del nuovo SUV vi fosse un’altra Maserati, una MC20.

Dezza ha chiarito anche questo particolare: “Essendo missioni di tipo ripetitivo, con elementi ripetuti come la tipologia e la durata del tragitto, non è raro che si formino dei caroselli di vetture che consentono di ottenere set di dati comparabili nelle stesse condizioni”.