Incarcerazione Navalny: 1 russo su 2 a favore

È quanto emerge da un nuovo sondaggio del Levanda Center

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Incarcerazione Navalny

Secondo quanto riportato dal sondaggio del Levanda Center, la metà dei cittadini russi sosterrebbe che l’incarcerazione di Aleksej Navalny sia una mossa giusta da parte delle autorità. Risulta infatti che soltanto il 29% degli intervistati sostenga Navalny e la sua scarcerazione.

Incarcerazione Navalny: la Russia è a favore?

L’agenzia di sondaggi russa Levanda Center ha pubblicato un nuovo sondaggio riguardante la posizione dei cittadini russi sull’incarcerazione dell’oppositore del Cremlino Aleksej Navalny. Secondo i dati raccolti dall’agenzia, 1 russo su 2 sostiene che la mossa delle autorità di imprigionare l’oppositore sia corretta e giustamente motivata. Si riscontra infatti un 48% degli intervistati che considera l’incarcerazione giusta, contro un 29% che ha definito il verdetto nei confronti di Navalny ingiusto.

La maggioranza dei giovani sta dalla parte dell’oppositore

Dalle indagini di Levanda è anche emerso che la maggioranza dei giovani sostiene l’oppositore del Cremlino. Sono invece meno gli intervistati oltre i 55 anni che pensano la stessa cosa. Secondo i dati, infatti, circa la metà degli intervistati a favore della scarcerazione ha un’età compresa fra i 18 e i 24 anni. Solo il 19% degli intervistati dai 55 anni in su si dichiarano contro la detenzione di Aleksej Navalny. In un quadro più generale, l’82% degli intervistati ha seguito da vicino o comunque sentito più volte parlare della situazione dell’oppositore. L’indagine è stata condotta in collaborazione del sito web di notizie investigative Open Media, e ha coinvolto 1623 intervistati in 50 regioni russe tra il 25 e il 31 marzo. Il risultato finale del sondaggio è stato pubblicato lunedì.

Navalny è in carcere da diversi mesi

Le autorità russe hanno incarcerato il leader dell’opposizione Aleksej Navalny nel mese di gennaio. Navalny era appena rientrato dalla Germania, dove stava passando la convalescenza dopo un avvelenamento che sostiene sia stato eseguito su ordine del presidente Putin. Gli USA e l’Unione Europea hanno provveduto a imporre sanzioni ad alti funzionari russi per l’avvelenamento e l’incarcerazione dell’oppositore. L’arresto e la detenzione di Navalny hanno portato a una serie di proteste di massa a livello nazionale, che hanno portato a migliaia di arresti e denunce di violenze da parte della polizia.

Recentemente Navalny ha deciso di iniziare uno sciopero della fame per chiedere adeguate cure mediche dalla colonia carceraria i cui si trova. L’oppositore ha infatti accusato per giorni dolori alla schiena e perdita di sensibilità della gamba destra. Navalny è attualmente ricoverato presso la struttura sanitaria del carcere per una sospetta tubercolosi, malattia già diagnosticata a ben 15 carcerati nella prigione.


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