VARSAVIA – Si è tenuta, lo scorso sabato 7 ottobre l’edizione 2017 di Miss Wheelchair World, concorso di bellezza internazionale che ha incoronato la prima Miss Mondo in sedia a rotelle. Le intenzioni degli organizzatori del contest mirano a cambiare la percezione globale riguardo alle persone affette da disabilità. In particolare, affermano alle agenzie di stampa internazionale che si sono interessate della kermesse: “Ogni donna in carrozzella dovrebbe avere il diritto di sentirsi bella”. Eletta reginetta di bellezza la bielorussa Aleksandra Chichikova, 23enne studentessa di psicologia è stata incoronata la più bella del mondo; al secondo posto del podio è salita la polacca Adriana Zawadzinska e al terzo miss Africa 2017, Lebohang Monyatsi.

A livello mondiale, possiamo affermare che, da anni, negli Stati Uniti, come in Giappone, in Gran Bretagna o in Russia le modelle disabili partecipano alle sfilate di alta moda anche per case importanti come quella di Victoria Secret’s. Tra loro, alcune sono diventate vere e proprie star: Winnie Harlow, ad esempio, è un’indossatrice canadese di origini giamaicane affetta da vitiligine; mentre Rebekah Marine ha “braccio bionico” e 23mila follower su Instagram che l’ammirano ogni giorno nel suo lavoro da modella professionista. Un passo evidente, quanto importante lungo la strada che porta ad un sostanziale cambio di rotta nella cultura del corpo e nel concetto di bellezza. A livello europeo, il primo tentativo di partecipazione ad un concorso di bellezza da parte di una ragazza disabile è datato 2015: in Francia, quell’anno si è presenta alle selezioni per eleggere la Miss più bella della Nazione anche Laurana Duhamel, 22enne dai capelli lunghi e biondi e dal fisico mozzafiato; l’assistente commerciale, si è presentata alle selezioni regionali dell’Oise a Compiegne. In suo onore è stata lanciata anche una pagina Facebook intitolata “Tutti con Laurana Duhamel”. A causa di un incidente stradale, la ragazza ha perso l’uso delle gambe, nel gennaio 2014; Decisa a non mollare, però, ha dichiarato: “Volevo candidarmi al concorso. In fondo le mie gambe sono le mie ruote”.

In Italia, invece, il tentativo è più fresco: la notizia è datata settembre di quest’anno.  Laura Miola, ventisettenne di Scauri (LT), ha annunciato proprio in quel periodo che sarebbe volata a Varsavia per rappresentare l’Italia proprio a Miss Wheelchair World: “Di sicuro, non dovrebbe essere la carrozzina a farti escludere da un concorso di bellezza” Laura ne è sicura “Senza pietismi, le selezioni sono state dure” racconta ancora a IlGiornale.it “e, oltre ad essere giudicate per la nostra bellezza fisica, abbiamo dovuto parlare della nostra visione della disabilità. Tutte le ragazze che partecipano” spiega ancora Laura “la vivono come una cosa normale”.  perché se l’handicap può fermare le gambe di queste meravigliose ragazze, sportive, conduttrici tv e modelle professioniste, di certo non limita la loro mente. “Fino al 2014 non sapevo da cosa dipendesse la mia situazione” riprende a raccontarsi Laura, ancora a IlGiornale.it “sapevo soltanto che un giorno non sarei stata più in grado di camminare.” la ragazza, infatti, è sono diventata via via più debole e, nel 2011 è stata costretta a sedersi. “I primi tempi è stato difficile accettare la carrozzina” confessa “ora invece ho capito di essere molto più libera rispetto a quando camminavo con le stampelle.” chiude la Miola: ragazza dagli occhi neri e dal fascino irresistibile. Laura è affetta da una neuropatia periferica genetica che progressivamente ha portato alla paralisi i suoi arti inferiori. “La disabilità è una mia caratteristica fisica e non mi definisce come persona” dichiara la social media manager; le si batte Sara Manfuso, direttrice dell’associazione I Woman, perché le porte di concorsi importanti, come quello di Miss Italia vengano aperte presto anche alle ragazze disabili.

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