Turismo nelle Langhe e nel Roero, un 2016 da record

Da dieci anni il settore turistico è in crescita. Destagionalizzazione e maggiore offerta ricettiva hanno contribuito a raggiungere questo risultato

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Destagionalizzazione, adeguata offerta ricettiva e un territorio con un ricco patrimonio storico e artistico e tante specialità enogastronomiche fanno crescere il turismo nelle Langhe e nel Roero. Negli ultimi dieci anni è aumentato il numero di visitatori che decidono di soggiornare in questa zona del Piemonte. I dati raccolti dall’Osservatorio turistico regionale nel 2016 sono positivi e confermano l’impegno degli Enti e dei sodalizi locali a rendere questo territorio attrattivo in tutte le stagioni.

Il 2016 è stato un anno da record per il turismo nelle Langhe e nel Roero: sono stati superati i 300mila arrivi e le 700mila presenze. Si è anche registrato un aumento dei turisti nel corso dell’intera annata, ad eccezione del mese di novembre. Uno dei principali appuntamenti di richiamo di questo territorio, la fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, nella passata edizione ha attirato oltre 100mila visitatori.

Sono molti gli stranieri che hanno scelto di trascorrere una vacanza o una sola giornata in questo territorio. Le presenze dei turisti europei sono cresciute rispetto al 2007, confermando questo territorio come meta internazionale.
Anche la destagionalizzazione ha contribuito a migliorare il turismo nelle Langhe e nel Roero. Nel 2007 il maggior numero di visitatori si registrava in autunno con forti disparità rispetto al resto dell’anno e soprattutto al periodo luglio-agosto. Nel 2016 questa differenza è scesa al 4% e nel primo trimestre, stagione con scarsi flussi turistici, sono aumentate le presenze.

Le oltre 700 strutture ricettive che mettono a disposizione 12mila posti letto sono un punto di forza del turismo nelle Langhe e nel Roero. Sono sempre di più gli imprenditori che decidono di investire in questo settore per via del recente aumento di visitatori.
Questi risultati che sono stati raggiunti con l’azione congiunta dei settori pubblico e privato.

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