In Argentina esercito dovrà arruolare transessuali e travestiti

L’esercito argentino, entro il 30 novembre, dovrà arruolare nel proprio personale una quota dell’1% di travestiti e transessuali

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In Argentina esercito

A differenza degli USA, dove il presidente Trump continua a denigrare i transgender, dall’Argentina arrivano storie di speranza. Se nell’America di Trump è stato vietato ai trans di poter far parte dell’esercito, in Argentina il presidente Fernandez ha firmato un decreto che obbliga l’esercito di arruolare transessuali e travestiti.

In Argentina una storia di speranza?

Una storia di speranza e una novità di portata storica. Mentre gli USA di Donald Trump sono hanno fatto 100 passi indietro sui diritti LGBT, in Argentina hanno compiuto un passo molto importante. Nell’America di Trump ai transessuali è praticamente impedito di arruolarsi nell’esercito (anche se tutti sperano che la nuova amministrazione Biden rimedi alle discriminazioni di Trump). In Argentina invece le forze armate si adeguano ai tempi moderni. Nelle ultime ore è stato reso noto l’obbligo di inserire una quota di transessuali, transgender e travestiti.

Il presidente argentino, Alberto Fernandez, ha firmato un decreto richiede che una percentuale non minore dell’1% dei posti di lavoro nel settore pubblico, deve essere riservata per le persone trans che rispettino i criteri necessari. Successivo alla decisione è stato l’invio di un promemoria all’esercito argentino, in cui si ricorda che anche loro dovranno rispettare il decreto firmato. E che entro il 30 novembre dovranno l’esercito dovrà adeguarsi a questi nuovi standard.

I media argentini, citando fonti del ministero della Difesa, hanno riferito che ai comandanti e ai leader dell’esercito è stato chiesto di riferire sulla “situazione esistente” in ordine al rispetto di questo standard. Non è specificato se questa stessa la quota dell’1% è richiesta anche per l’aeronautica e la marina militare.

Nel decreto vi è scritto: “Ogni persona transessuale o transgender ha il diritto ad avere un lavoro decente produttivo. Svolto in condizioni lavorative soddisfacenti ed eque. E, soprattutto, senza discriminazione alcuna, basata sull’identità o l’espressione di genere”.

Una cosa importante da sottolineare è che le persone trans non saranno obbligate a correggere il sesso sul proprio documento d’identità. Questo per permettere loro di qualificarsi per un posto di lavoro, nel momento in cui stanno completando ancora la loro transizione.

Il 90% del personale militare sarà contrario

Una fonte ministeriale ha affermato: “Il 90% del personale militare è contrario alla decisione ma sanno già che dovranno obbedire agli ordini. Quel 90% è principalmente preoccupato da ciò che potrebbe accadere. Da come la prenderebbero i militari di grado minore, nel momento in cui una persona transgender venisse promossa di grado e assumesse una posizione di comando. Questo come se una persona trans al comando, non fosse capace di prendere decisioni di un certo calibro, per qualche strana ragione”.


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