Imu: pagano tutti. Arriva la sentenza della Cassazione

0
377

La nuova sentenza della Corte di Cassazione  pone fine al trucco della seconda residenza nella casa al mare. La Corte di Cassazione mette fine alla possibilità di non pagare l’imu sulle seconde abitazioni. Coloro che fino ad ora riuscivano ad evitare il versamento dell’imu sulla casa al mare da oggi non sarà più possibile. Con la sentenza n.20130/2020 i  Comuni potranno richiedere l’imu non versato alle casse comunali negli ultimi cinque anni.


Grecia: sgravi fiscali ai pensionati che prenderanno la residenza


Ma cosa succedeva prima?

In sostanza il marito e la moglie avevano una residenza diversa. Ad esempio il marito trasferiva la residenza nella casa al mare mentre la moglie rimaneva nella casa in città, a questo punto nessuna delle due abitazioni poteva essere considerata abitazione principale.

Non c’è più esenzione con residenza diversa tra moglie e marito

Si verificava uno spacchettamento familiare, la condizione prevista dalla norma, la residenza e  dimora dell’intero nucleo familiare non si verifica per nessuna delle due abitazioni. La sentenza della Corte di Cassazione, porterà sicuramente ad una raffica di controlli, sulle seconde abitazioni. Per quelle che si trovano nelle località turistiche, di villeggiatura,  ma soprattutto per quelle case ubicate nelle città, occupate da una parte della famiglia.

L’obiettivo è combattere l’evasione e l’ente potrà recuperare l’imu non versato negli ultimi cinque anni. Dall’altra parte non tutti i Comuni sono schierati con l’interpretazione della sentenza della Corte di Cassazione, volendo continuare a prendere in considerazione lo spacchettamento della famiglia. Questa è la nota inviata dai Comuni al Ministero dell’economia.

In arrivo controlli dopo la sentenza della Cassazione

La sentenza della Corte di Cassazione sembra porre fine quasi ad un ingiustizia, una sorta di discriminazione, dal momento che per alcuni nuclei familiari era prevista una sola abitazione, mentre per altri era possibile avere lo spacchettamento.

Da ora in poi  un Comune potrà richiedere gli omessi versamenti degli ultimi cinque anni dell’imu. Al contribuente converrà regolarizzare l’imu rivolgendosi all’ufficio preposto del proprio Comune di residenza.

Commenti