Se avete cuore condividete, se avete cervello fate prevenzione

0
432

Se avete un profilo su facebook sicuramente vi sarete già accorti dell’ultima catena che ha coinvolto le donne di tutta Italia: la homepage del social è un tripudio di cuoricini  rossi come nemmeno nel giorno di San Valentino. Questo cuoricino (senza nessuna frase di accompagnamento) dovrebbe sensibilizzare sulla prevenzione del cancro o addirittura “sostenere” la lotta alla malattia.

CATENA DI CUORI SU FACEBOOK

Il messaggio che in molti di noi stanno ricevendo è il seguente:  “Ciao, puoi mettere un ❤ sulla tua bacheca, senza commenti, solo un ❤, poi invia questo messaggio ai tuoi contatti femminili, dopo aver messo un cuore sulla bacheca della persona che ti ha inviato questo messaggio. Se qualcuno ti chiede perché hai tutti questi cuori in bacheca non rispondere. È per le donne, per ricordare la settimana di prevenzione per il cancro al seno. ❤ controlla il tuo seno! Tieni il tuo dito premuto sul messaggio e premi inoltra”

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Se davvero volete sostenere una causa così importante partite dal documentarvi: visitate il sito www.legatumori.it e informatevi su ciò che si può fare concretamente per proteggersi o per aiutare la ricerca. La LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) dal 1922 si occupa di diffondere l’importanza della prevenzione che spesso consente di salvare la vita. (numeri utili SOS LILT 800 998877)

Sul sito ufficiale LILT si parte parlando della “prevenzione primaria” che consiste nell’individuare dei fattori di rischio che possono generare l’insorgenza della malattia, in conformità con il “Codice Europeo contro il cancro” si consiglia di avere uno stile di vita sano e attivo unendo attività fisica e alimentazione bilanciata.

La prevenzione secondaria (sostenuta ad esempio attraverso la Campagna Nastro Rosa) prevede esami per l’individuazione del tumore. Si tratta di un metodo di diagnosi precoce che permette l’individuazione del cancro allo stato iniziale, quando è ancora possibile ridurre la mortalità.

In questo caso LILT suggerisce esami di screening (assolutamente non invasivi) che permettono di individuare l’eventuale malattia in uno stadio iniziale.  La prevenzione terziaria sostenuta da LILT permette di proteggere il malato con la riabilitazione e una tutela medico-psicologica-legale.  Infine, l’ultimo passo che possiamo fare davvero concreto è sostenere la ricerca.

Se avete cuore condividete, se avete cervello fate prevenzione.

@AngyLosi on twitter

Commenti