Impilamento di tazze, uno sport particolare e bizzarro

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Larry Goers, CEO della World Sport Stacking Association, sostiene che in fondo la maggior parte degli sport sono assurdi, o quantomeno eccentrici. Alla luce di questa affermazione, dunque, non può non pensarla diversamente sull’impilamento di tazze.

Impilamento di tazze, perché no?

Questo particolare sport risale agli anni Ottanta. Fu Wayne Godinet, direttore di un Boys and Girls Club a Ocean Side, in California, a cominciare l’impilamento di tazze Dixie. Solo un hobby, ma che attirò l’attenzione di Bob Fox, insegnante di educazione fisica del Colorado che decise di importarlo come sport nel suo stato: Larry Goers aveva allora una figlia in classe con Fox, e da ingegnere pensò di perfezionarlo.

La nascita di SpeedStacks Inc

Insieme l’insegnante e l’ingegnere fondarono quindi la SpeedStacks Inc, società che produce tutte le attrezzature necessarie per le competizioni. Ma non solo: dalla loro collaborazione è nata anche la World Sport Stacking Association. Sotto questa struttura, lo sport ha ottenuto la copertura ESPN e il riconoscimento del Guinness dei Primati. Oggi, Larry Goers ha diversi brevetti per questo sport, dalle tazze da allenamento ai tappetini impilabili, insomma tutto il necessario per le gare ufficiali. “Vendere i prodotti è solo la realtà di gestire uno sport di nicchia”, ha spiegato a Inverse, ma ha aggiunto anche che riesce a mantenere bassi o inesistenti i costi dei tornei. “E’ proprio come per magia quando il tuo desiderio sono i migliori stacker” ha detto ancora “E’ come fare i giocolieri”.


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In cosa consiste l’impilamento di tazze

Lo scopo ultimo dello sport è di costruire e abbattere una serie di formazioni piramidali predeterminate. Il primo sarà semplice, un 3-6-3, ossia tre piramidi separate costituite da una piramide da tre tazze, una da sei e un’altra da tre. Il modello principale è lo stack premier, costituito da quaranta movimenti separati della mano. Quindi, come possiamo capire l’abilità principale rimane la velocità, insieme alla coordinazione. “I movimenti di per sé non sono impegnativi” ha spiegato ancora Goers “La difficoltà è farli in modo super veloce”. Secondo uno studio del 2004 su 42 studenti di seconda elementari, cinque settimane di impilamento delle tazze hanno migliorato i punteggi su due test del tempo di reazione. “Ricordo che dieci o quindici anni fa pensavo che i bambini non avrebbero potuto essere più veloci. E ogni tanto, qualcuno alza l’asticella”.

I Michael Jordan dello speed stacking

Con questo nome si indicano i fuoriclasse dello sport. Possiamo citarne due: il primo è Steven Purugganan, con i suoi quattro record mondiali e che tra il 2008 e il 2009 ha battuto il suo stesso record con il tempo di 5,93 secondi. La seconda è Emily Fox, il cui record mondiale è stato stabilito a quindici anni nel 2002 e mantenuto per quattro anni. Da quel momento i tempi sono diminuiti, ma è comunque riuscita a lasciare il suo segno in questo sport.

Lo stacking sportivo

Nonostante tutto questo, la maggior parte degli atleti conosce questo sport nel corso delle ore di educazione fisica. Il World Sport Stacking Association sta fornendo tutorial e piani di lezione, e al momento sono presenti in 50.000 scuole e in cinquanta paesi. Naturalmente ci sono anche delle voci discordanti: ad esempio Charlene Burgeson, direttrice esecutiva della National Association for Sport and Physical Education, nel 2009 ha dichiarato che non si qualifica come sport adatto alla scuola. La risposta di Goers è stata semplice e immediata: forse lo stacking non ha alcuni degli aspetti fondamentali dello sport, ma non manca di competitività. “Il nostro sport sembra strano ad alcuni perché stai impilando bicchieri di plastica” ha spiegato “Ma quello che consiglio sempre è di venire a uno dei nostri tornei e guardare cosa succede veramente lì”.

World Sport Stacking Association

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