Impeachment Donald Trump: al via al Senato

Il Senato riconosce costituzionale il processo, mentre gli avvocati di Trump fanno una performance scadente

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Impeachment Donald Trump

È iniziata nell’aula del Senato la battaglia per il secondo storico impeachment nei confronti di Donald Trump. Secondo l’accusa contro l’ex presidente ci sono fatti concreti e solidi. Dal canto suo Trump è sicuro di essere assolto e prepara la vendetta contro i repubblicani che lo avrebbero tradito. Intanto nel primo giorno del processo il Senato ha votato a favore della costituzionalità del processo, mentre gli avvocati di Trump si esibiscono in una performance scadente scatenando l’ira di The Donald.

Impeachment Donald Trump: cos’è successo?

Si è aperta al Senato la procedura di impeachment per Donald Trump. L’ex presidente è accusato di incitamento all’insurrezione per l’assalto a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio. Trump è il primo presidente della storia americana a subire due processi per impeachment. Per la prima volta inoltre, un presidente viene messo in stato d’accusa dopo aver già terminato l’incarico. In caso di condanna, Trump quindi non sarà rimosso, ma subirà l’interdizione dagli uffici pubblici.

Nell prima giornata di dibattito il Senato ha discusso della costituzionalità del processo. Il responsabile dell’impeachment alla Camera Jamie Raskin ha mostrato un nuovo video drammatico della folla che assalta il Campidoglio. I democratici hanno creato un inquietante video che documenta l’assedio del 6 gennaio intrecciando, il discorso di Trump a un gruppo di sostenitori che li invitava a marciare sul Campidoglio, a filmati violenti dell’attacco.

Raskin ha affermato: “Questo non può essere il futuro dell’America. Non possiamo avere presidenti che incitano e mobilitano la violenza della folla contro il nostro governo e le nostre istituzioni perché rifiutano di accettare la volontà del popolo ai sensi della Costituzione degli Stati Uniti. Molto meno possiamo creare una nuova eccezione di gennaio nella nostra preziosa e amata Costituzione per la quale le generazioni precedenti sono morte e per cui hanno combattuto, in modo che i presidenti corrotti abbiano diverse settimane per cavarsela con qualunque cosa vogliano fare. La storia non supporta in alcun modo un’eccezione di gennaio, quindi perché dovremmo inventarne una per il futuro?”.

La performance scadente dei legali di Trump

Mentre i democratici hanno presentato con cura il loro caso contro l’ex presidente, gli avvocati di Trump si sono esibiti in una performance scadente, sembravano due avvocati alle prime armi. Questo ha fatto infuriare Trump che secondo i media americani sarebbe molto scontento della performance del suo team legale. Gli avvocati Schoen e Castor hanno sostenuto una difesa a dir poco sconclusionata senza preparazione. Castor ha aperto la difesa denunciando gli assalitori e lodando la testimonianza emotiva dei responsabili all’impeachment alla Camera. Poi ha parlato della caduta di antichi governi, dell’importanza della libertà e della sua ammirazione per i senatori che cercano di mettere sotto accusa Trump.

Castor ha anche ammesso che se i cittadini non sono contenti di un’amministrazione è giusto che votino per cambiarla, facendo intendere di essere contrario al fatto che Trump non ha mai ammesso la sconfitta. Alla fine ha anche ammesso di non sentirsi a suo agio a parlare davanti ai senatori.

I GOP sbalorditi dal team legale di Trump

La difesa del team legale di Trump ha fatto rimanere sbalorditi e perplessi molti senatori repubblicani. Molti senatori hanno affermato di non essere riusciti a capire dove voleva arrivare l’avvocato con il suo discorso. I senatori hanno sottolineato che le parole degli avvocati non hanno aiutato a capire se il processo fosse costituzionale oppure no. Il professore di diritto Alan Dershowitz, che ha difeso Trump per tutto il suo mandato, ha detto: “Non ci sono argomenti. Non ho idea di cosa stia facendo [Castor]. Non ho idea del motivo per cui stia dicendo tutte queste argomentazioni inutili”.

Impeachment Donald Trump: Senato vota a favore della costituzionalità

Dopo la scarsa performance del team legale di Trump, il Senato ha votato a favore della costituzionalità del processo. I senatori hanno votato 56-44. Sei senatori repubblicani hanno votato con i democratici per andare avanti con il processo. Nonostante questo, sarà difficile che il Senato condannerà Donald Trump, con la maggioranza dei repubblicani che intende rimanere fedele a The Donald. La loro fedeltà potrebbe essere causata anche per la paura di ritorsione da parte del partito. Non è un caso se i 10 deputati repubblicani che hanno votato a favore dell’impeachment alla Camera abbiano già attirato diversi sfidanti pronti a contendergli la nomination alle primarie. Nei democratici invece c’è la convinzione di avere un obbligo politico e morale nel perseguire un comportamento sovversivo, un attentato alla pacifica transizione dei poteri, che costituirebbe un precedente pericoloso se dovesse passare impunito. 


Trump respinge la richiesta di testimoniare all’impeachment