Impeached again: il secondo impeachment per Trump

La Camera mette sotto accusa Trump per incitamento all’insurrezione

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Impeached again

Impeached again. La Camera ha approvato il secondo impeachment del presidente Trump con l’accusa di incitamento all’insurrezione per aver incoraggiato i suoi fan ad assaltare il Congresso e impedire la certificazione della vittoria di Biden. Dieci repubblicani si schierano con i democratici. Trump diventa il primo presidente della storia americana ad essere messo sotto accusa dal Congresso due volte.

Impeached again: cosa è successo al Congresso?

Impeached again. La Camera ha votato per mettere sotto accusa il presidente Donald Trump. Sotto accusa il ruolo del Presidente durante l’assalto al Campidoglio avvenuto il 6 gennaio. Alla Camera hanno votato a favore 232 legislatori contro 197. Dieci repubblicani si sono uniti ai democratici. Tra questi vi è anche il numero tre alla Camera Liz Cheney del Wyoming. Cheney ha dichiarato: “Non c’è mai stato un tradimento più grande da parte di un presidente degli Stati Uniti del suo ufficio e del suo giuramento alla Costituzione”. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha affermato: “Sappiamo tutti che il presidente degli USA ha incitato l’insurrezione e la ribellione armata contro il nostro Paese. Nessuno è al di sopra della legge”. Trump diventa così il primo presidente della storia americana ad essere messo sotto accusa dal Congresso due volte.

La velocità con cui è stato espresso il voto e il sostegno repubblicano mettono in evidenza la rabbia che i legislatori provano nei confronti del ruolo che Trump ha avuto nell’incitare i rivoltosi. Il partito repubblicano, a differenza del primo impeachment, si è infatti diviso. Oltre a Cheney hanno votato a favore John Katko di New York, Adam Kinzinger dell’Illinois, Fred Upton del Michigan; Jaime Herrera Beutler di Washington, Dan Newhouse di Washington, Peter Meijer del Michigan; Tom Rice del South Carolina, Anthony Gonzalez dell’Ohio e David Valadao della California.

Rice: un fallimento da parte di Trump imperdonabile

Tom Rice, un repubblicano conservatore grande sostenitore di Trump, ha affermato: “Ho sostenuto questo presidente nel bene e nel male per quattro anni. Ho fatto una campagna per lui e l’ho votato due volte. Ma questo fallimento totale è imperdonabile. Il presidente non si è rivolto alla nazione per chiedere calma. Non ha visitato i feriti. Non ha offerto le condoglianze. Ieri in una conferenza stampa al confine, ha detto che i suoi commenti erano perfettamente appropriati”.

Impeached again: gli articoli passano al Senato

Ora gli articoli passano al Senato. Tuttavia il Senato è attualmente sospeso e dovrebbe tornare a riunirsi il 19 gennaio, un giorno prima che scada il mandato di Trump. I giornali americani scrivono che il leader dei Repubblicani al Senato Mitch McConnell, che fino al giuramento dei due nuovi senatori democratici eletto in Georgia controllerà i lavori dell’aula, non vuole richiamare i senatori per fare il processo prima della fine del mandato di Trump. McConnell sembra però molto arrabbiato dopo l’assalto al Campidoglio, e secondo i media americani starebbe valutando la possibilità di votare a favore dell’impeachment.  

Biden: il Senato si occupi anche delle altre urgenze della nazione

Joe Biden, commentando l’impeachment di Trump, ha affermato: “E’ stato un voto bipartisan espresso da membri che hanno seguito la Costituzione e la loro coscienza”. Biden ha poi sottolineato che però spera che la leadership del Senato trovi un modo per gestire le sue responsabilità costituzionali sull’impeachment lavorando contemporaneamente anche su altre urgenze di questa nazione. Ha detto: “Questa nazione rimane anche nella morsa di un virus mortale e di un’economia vacillante. Spero che la leadership del Senato trovi un modo per affrontare tutte le urgenze della nazione”.

I fedelissimi di Trump promettono di presentare l’impeachment contro Biden

I rappresentanti repubblicani sostenitori delle teorie di cospirazione QAnon affermano che intendono presentare un impeachment contro Biden nel suo primo giorno in carica. La neoeletta rappresentante Marjorie Taylor Greene, durante un’intervista su Newsmax, ha dichiarato: “Vorrei annunciare a nome del popolo americano che dobbiamo assicurarci che i nostri leader siano ritenuti responsabili. Non possiamo avere un presidente degli USA che è disposto ad abusare del potere dell’ufficio di presidenza. Inoltre essere facilmente comprato da governi stranieri, società energetiche cinesi straniere, società energetiche ucraine. Quindi il 21 gennaio presenterò articoli di impeachment su Joe Biden”.

Nella sua intervista a Newsmax, che è andata in onda poche ore dopo che la Camera ha votato per l’impeachment di Trump per la seconda volta, la Greene ha detto che ha intenzione di presentare gli articoli di impeachment per mostrare agli americani che ci sono repubblicani al Congresso che sono disposti ad alzarsi e combattere per loro. Ha detto: “Sono una grande sostenitrice di avere persone in carica che sono effettivamente disposte a fare il lavoro. Non riesco a immaginare che le persone in questo paese abbiano così paura del futuro di una presidenza Biden da essere disposte a commettere violenze come l’hanno fatto in Campidoglio qui a Washington, DC. Non possiamo averlo, non perdono quella violenza”.

Trump: i rivoltosi non erano miei sostenitori

Questa intervista mette in evidenza che Donald Trump e i suoi fedelissimi non intendono accettare in nessun modo la vittoria di Joe Biden. Trump in un video di 5 minuti ha condannato la violenza e ha affermato che coloro che hanno assaltato il Campidoglio in realtà non erano suoi sostenitori. Ha detto: “Nessuno dei miei veri sostenitori giustificherebbe la violenza politica, la violazione della legge e i vandalismi”.


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