Imaan Hammam: una modella in lotta contro il razzismo

Nonostante il successo, Imaan continua a lottare continuamente contro pregiudizi e razzismo con una determinazione che la contraddistingue.

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Imaan Hammam

Imaan Hammam non si lascia scoraggiare dalla crudeltà del mondo che la circonda. Le origini vanno portate con sé ogni giorno con orgoglio, nel lavoro e nella vita di sempre. La sua ambizione è pari alla sua creatività.

Imaan Hammam: quali sono i pregiudizi su di lei?

Il colore della pelle non va nascosto. Di questo Imaan è convinta.
La sua carnagione, per l’industria della moda e i suoi annessi mediatici, costituisce però una potenziale eredità pericolosa. La pelle scura, in tutte le sue sfumature, è stata a lungo bersaglio di metafore sul cibo: caramello, mandorla, miele, cioccolato, caffè.

La sua bellezza

La bellezza di Hammam sta proprio nei suoi capelli crespi annodati in treccine, raccolte all’indietro in una coda di cavallo. Lei resiste al “white gaze“, non si conforma dunque al punto di vista dei bianchi.
“Mi ci sono voluti anni per imparare a difendermi. L’ho deciso un giorno: ‘Sai che c’è? Mi tengo i capelli al naturale, faccio qualche scatto di prova e poi vediamo cosa succede‘. Alcuni mi hanno detto: ‘Oh, questi sono i tuoi capelli? Non sapevamo che avessi una capigliatura tanto meravigliosa’ “. Il tutto circondato dal solito sarcasmo.
Parte dell’appeal di Hammam sta nel modo in cui rende un look casual magnetico e pieno di stile, nei servizi per Vogue, Elle o sulle passerelle. Una delle sue ambizioni sarebbe un giorno lanciare un marchio di prodotti di bellezza.

Lo stile unico di Imaan

Di recente ha collaborato con Frame, una linea di abbigliamento, per una collezione di 20 pezzi, pieni di look semplici ma di grande impatto. Sorvolare sulla straordinaria bellezza di Hammam significherebbe mentire. È attraente. La sua bellezza è unica, personale e strabiliante. Il suo viso è un lasciapassare per ogni sguardo. Le labbra di Hammam sono «nude», le lunghe unghie colorate del più tenue dei lillà e le sue ciglia sono arricciate all’insù. “Non fatemi bianca”: queste le sue parole in difesa del suo aspetto fisico e delle sue origini.

Le origini di Imaan Hammam

La città natale di Imaan Hammam, Amsterdam, con i suoi oltre 800 mila abitanti, è uno dei luoghi più multietnici d’Europa. Si tratta del luogo dove vivono immigrati dall’Africa e dal Medio Oriente e dove la supermodella ventiquattrenne ha trascorso la quarantena. Per conto suo, ma poco lontano da madre, fratelli e sorelle, e amici d’infanzia.
“Mi sento davvero in equilibrio. Sento di avere tempo per lavorare su di me“, dice Hammam. Forse in questo momento, essere lontani dalla pazzi frenetica di New York non può che aiutare. La modella si trova molto spesso nella Grande Mela per lavoro.

Dove si sente sé stessa

“Essere in Olanda, il mio Paese d’origine, mi fa sentire così… dentro me stessa”.
Imaan si è trasferita a New York a 16 anni, lasciando la famiglia per dedicarsi alla carriera È piacevole quindi avere momento per sé stessi e per potersi dare la possibilità di conoscersi meglio.

La carriera di Imaan Hammam

La sua carriera è cominciata con la sfilata primavera 2014 di Givenchy, ma l’ambiente è cambiato negli ultimi sei anni. Come tutte le giovani donne con una grande esposizione pubblica, è soggetta a un grande dispendio di energia anche sui social. «Instagram può essere estenuante per me… sono sempre lì a postare qualcosa. Devo pubblicare ogni nuovo lavoro, a volte diventa impegnativo».

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